Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Terni, aggredisce il vicino di casa e lo minaccia: "Ti faccio saltare in aria"

  • a
  • a
  • a

E’ stato rinchiuso nel carcere di vocabolo Sabbione, dopo la revoca della detenzione domiciliare, un pregiudicato 46enne, ternano, accusato di essere evaso dai domiciliari ed aver minacciato di far saltare in aria un vicino, col quale aveva litigato a più riprese, tentando anche di colpirlo con un arnese di ferro.

Il culmine della lite è avvenuto nel pomeriggio di martedì 2 marzo 2021 quando il pregiudicato è uscito di casa – da qui la contestazione dell’evasione – per minacciare il vicino mentre questi usciva a sua volta dal palazzo dove vivono. Il 46enne gli si è scagliato contro, tentando di colpirlo. E gli ha urlato che lo avrebbe fatto saltare in aria insieme a tutta la sua famiglia. Il vicino è riuscito a disarmarlo e ha subito telefonato alla polizia ed al 118.

La squadra volante, intervenuta tempestivamente, ha trovato e sequestrato l’arnese in ferro, un giravite lungo circa 70 centimetri, ed ha accertato che nell’abitazione del detenuto domiciliare erano effettivamente presenti delle bombole di gas che l’uomo utilizzava per il riscaldamento.

Nel frattempo il 46enne è stato trasportato al pronto soccorso, dove è stato medicato per alcune contusioni riportate, mentre il vicino di casa, che era stato aggredito e minacciato, ha sporto denuncia nei suoi confronti, non solo per i fatti accaduti martedì pomeriggio, ma anche per le reiterate gravi minacce e per gli atti persecutori che lui e la sua famiglia avevano subito già dal mese di gennaio 2021, ossia da quando il pregiudicato era stato sottoposto alla detenzione domiciliare. Una volta dimesso dal pronto soccorso, il 46enne è stato prima riaccompagnato nella sua abitazione per il ripristino della detenzione, ma è stato al contempo denunciato per evasione, minaccia aggravata dall’uso di un’arma ed atti persecutori.

Dall’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della questura di Terni è stata subito inviata la comunicazione di quanto accaduto all’Ufficio di Sorveglianza di Spoleto che ha emesso un’ordinanza di sospensione della detenzione domiciliare per l’accertata violazione delle prescrizioni, disponendo l’immediato accompagnamento del soggetto presso l’istituto penitenziario più vicino, quindi a vocabolo Sabbione.