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Umbria, chiusura delle scuole verso la proroga: in quattro giorni raddoppiate le classi isolate

Francesca Marruco
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Negli ultimi quattro giorni nelle scuole materne dell’umbria - nelle zone in cui sono aperte  - sono risultati positivi 8 bambini. Questo ha comportato l’isolamento fiduciario di otto classi, ovvero di 197 persone collegate a loro. Che si vanno ad aggiungere alle 27  che lo erano già al 28 febbraio. In tutto, risultano contagiati in 9 nelle materne dell’Umbria: 8 alunni e un operatore. Si tratta di due cluster, 9 classi e 225 persone  in isolamento. Sono invece 60, a fronte dei 37 dell’ultimo aggiornamento,  gli isolati a causa di un cluster con 3 positivi in una scuola primaria. Restano 82 quelli della secondaria di primo grado, legato a un cluster con 6 alunni e un operatore positivi. Riscontrato un alunno positivo anche alle superiori: un alunno e un operatore. E infine ci sono 36 contatti in isolamento per un positivo legato a un cluster localizzato su scuolabus. In tutto 27 positivi (14 al 28 febbraio), 403 persone in isolamento (182 al 28 febbraio) e 15 classi in isolamento (7 al 28 febbraio)  anche con 160 alunni sottoposti a sorveglianza senza quarantena (152 a fine febbraio).

 


E insomma, se il buongiorno si vede dal mattino, il raddoppio di classi in quarantena, localizzate proprio nella scuola dell’infanzia, potrebbe portare non poche grane a chi oggi dovrà decidere se confermare la chiusura delle scuole nella zona arancione rafforzata, esclusi i nidi, oppure no. Ieri l’argomento è stato al centro del confronto in seno alla giunta regionale. Come accade anche al Governo c’è la linea rigorista e quella più possibilista. Un punto di caduta sembra poter essere, come era stato già per la scorsa settimana quello di considerare la riapertura delle materne. Ma alla fine ieri non è emersa una decisione perché, come già in passato, è stata rinviata all’esito dell’analisi dei dati da parte degli scienziati del Comitato Tecnico Scientifico. Gli stessi che la scorsa settimana avevano sconsigliato caldamente la riapertura delle scuole materne. Chissà quindi cosa accadrà oggi (la convocazione è per le 14.30) con i dati che danno nuovi contagiati in aula con mezza regione in didattica a distanza. La decisione, ad ogni modo, potrebbe arrivare in serata. L’ordinanza precedente adottata dalla Regione infatti scadrà domani, quindi va prorogata. 

 


Il presidente dell’Anci e sindaco di Deruta, Michele Toniaccini, dice: “Ho interlocuzioni continue con la Regione, che ringrazio particolarmente, perché ovviamente noi sindaci abbiamo bisogno di sapere quanto prima cosa accadrà. Auspico quindi di avere la decisione già entro domani sera (stasera, ndr) così che si possa eventualmente organizzare in caso di riapertura. Anche se, non nego che molti miei colleghi primi cittadini che ho sentito anche oggi auspicano una proroga di almeno una settimana dell’ordinanza già esistente perché la situazione ancora è troppo rischiosa”. E i numeri aggiornati a ieri, che tra l’altro riguardano esclusivamente Terni, di certo non raccontano una storia diversa. Senza contare la crescita di contagio nelle classi di età sotto i venti fino ai più piccoli e la circolazione altissima delle varianti in Umbria. Con quella inglese che sembra appunto non tralasciare i più giovani.