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Umbria, negli ultimi due giorni somministrate 7.600 dosi di vaccino. Si sono prenotati in oltre 75 mila

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Francesca Marruco
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Il cambio di passo sulle vaccinazioni annunciato nei giorni scorsi dal commissario all’emergenza Covid19, Massimo D’Angelo potrebbe essere arrivato. Ieri infatti in Umbria sono state somministrate 4.033 dosi, di cui 2.037 di Pfizer, 1.964 di AstraZeneca e anche 32 di Moderna. In particolare, queste ultime sono relative all’avvio della vaccinazione a domicilio per gli over 80 non autosufficienti da parte dei medici di base che tra lunedì e martedì hanno ricevuto i primi flaconi. Qualcuno ha iniziato ieri, qualcuno oggi. Per ora le dosi consegnate sono poche, ma tutti contano sulle prossime consegne di vaccino. 

 


Tornano invece alla marcia che forse potrebbe aver ingranato la vaccinazione in Umbria, che nelle ultime settimane ha sofferto di un rallentamento, oltre ai 4 mila vaccini di ieri vanno considerati anche i 3.604 di lunedì. In quel caso circa 1.900 AstraZeneca e 1.500 per Pfizer. In soli due giorni quindi 7.600 somministrazioni, poco meno della media settimanale del passato in sole 48 ore. Del resto è stato raddoppiato il tempo di apertura dei punti vaccinali e si è deciso di dare fondo a praticamente tutte le scorte di AstraZeneca (90% contro il 50% consigliato). E anche nei prossimi giorni il trend, stando alle agende vaccinali in programma, sarà questo. Intanto, secondo quanto reso noto dalla Regione nel portale dedicato alle vaccinazioni, alle 17 di ieri pomeriggio erano stati vaccinati in 39.571. Di questi, 15.100 hanno ricevuto anche il richiamo. In particolare  degli oltre 39 mila, 18.204 sono operatori sanitari (di cui 11820 anche con seconda dose), 11.234 sono over 80, 4.048 sono operatori scolastici, 3.211 sono ospiti di strutture semiresidenziali, 1.506 sono operatori non sanitari di strutture semi residenziali, 24 sono addetti a servizio pubblico di interesse primario, 467 sono volontari in sanità, 707 sono forze di polizia, 94 sono vigili del fuoco e 57 fanno capo ad altre categorie.

 


Sempre alle 17 di ieri pomeriggio i prenotati in tutti risultavano essere 75.876. Gli over 80 che hanno preso un appuntamento sono 50.708, del mondo scolastico si sono prenotati in 17.498. Gli operatori sanitari sono 5.431, mentre sono stati 312 gli studenti di area sanitaria, 30 i volontari, e 1.539 appartenenti ad altre categorie come farmacisti, dentisti o liberi professionisti sanitari. Domenica prossima il punto vaccinale di Ponte D’Oddi, Perugia, resterà aperto, così come molti altri nella regione. Intanto il vicepresidente dell’ordine dei medici di Perugia, Tiziano Scarponi, da ieri impegnato insieme a tutti i suoi colleghi nella vaccinazione a domicilio degli over80 più fragili lancia l’idea: “In attesa dell’arrivo di Jhonson&Jhonson perché non ci fanno vaccinare anche con AstraZeneca? Non ha il problema di mantenimento di Pfizer”. Scarponi e i suoi colleghi della medicina di gruppo partono stamattina: “Abbiamo adottato un criterio di territorialità. Abbiamo tre flaconi, ovvero 30 dosi per cinque medici”. C’è anche chi è partito già martedì, come il dottor Gian Marco Mattioli di Trevi: “Io e i miei colleghi abbiamo vaccinato i primi pazienti martedì, appena avute le dosi. Io ho anche un paziente che ha 101 anni e non è tra quelli che stanno peggio”.