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Umbria, 289 nuovi positivi e 6 morti. Stabili i ricoverati, ma risale la curva

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Risale, seppur lievemente la curva dei contagi con i nuovi positivi registrati oggi in Umbria. Per contro, restano fortunatamente stabili i ricoveri negli ospedali della regione. Nello specifico, secondo i dati registrati oggi nella dashboard regionale, su 3.737 tamponi ne sono risultati positivi 289.

 

 

Si tratta quindi di un'incidenza del 7,7%, leggermente più alta di quella degli ultimi giorni. Accanto ai positivi va registrata la presenza di 182 guariti, il che fa salire la curva degli attualmente positivi a 8.099, a fronte di 7.998 di ieri.  Oggi vanno inoltre registrati altri 6 decessi che portano il totale dei morti da inizio pandemia a 1.062. Stabile invece, fortunatamente la situazione negli ospedali dove i ricoverati Covid restano 524 e in terapia intensiva si registra un degente in meno rispetto al giorno prima. 

 

 

Secondo quanto emerso ieri, l'Umbria è l’unica regione d’Italia, insieme al Trentino Alto Adige che, nella settimana appena trascorsa non solo non ha registrato un incremento dei contagi, ma addirittura una contrazione. Il cuore verde in particolare segna un -17 %. Tradotto in numeri assoluti: nell’ultima settimana di febbraio in Umbria sono stati registrati 1.598 positivi in più, mentre la settimana precedente erano stati 1.929. Scende anche l’incidenza dei positivi ogni 100 mila abitanti. Dai 221 ogni mila abitanti della scorsa settimana siamo infatti arrivati ai 183 di quella appena terminata. Un dato molto importante, che viene tenuto largamente in considerazione. Sopra i 200 casi di contagio ogni 100 mila abitanti la pandemia viene infatti ritenuta non controllabile. Sotto i 50 per 100 mila abitanti, quello che più o meno ha Terni, il controllo dell’epidemia può essere pressoché totale. "Questi dati - ha osservato il commissario all'emergenza Covid, Massimo D'Angelo - ci danno ragione di aver adottato determinate misure di contenimento quando i contagi sono aumentati in maniera anomala".