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Perugia, scalinate e giardini restano vietati. Le misure anti assembramento

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Francesca Marruco
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A Perugia è stata prorogata di un’altra settimana l’ordinanza emessa da Palazzo dei Priori che prevede la chiusura al pubblico per l’intera giornata di diverse zone dell’acropoli, che normalmente sono molto frequentate, sia di giorno che di notte. E il pericolo degli assembramenti, anche se il contagio nella stessa Perugia sembra aver rallentato e l’Umbria inizia a tirare un sospiro di sollievo, va evitato. 

In particolare, divieto di accesso, applicato con tanto di transenne, alla scalinata della Cattedrale di San Lorenzo, sia nella parte che si affaccia su Piazza IV Novembre, che su quella che si affaccia su Piazza Danti, lasciando libero accesso alla chiesa, nonché della scalinata di Palazzo dei Priori, salvo l’accesso alla Sala dei Notari e alla Sala della Vaccara. Il nastro bianco e rosso circonda invece i Giardini Carducci e il percorso pedonale che collega i Giardini del Pincetto a Strada del Mercato. Nell’ordinanza di proroga, emanata nella mattinata dell'1 marzo, il Comune ricorda anche che con provvedimento regionale del 26 febbraio, il coprifuoco resta fissato dalle ore 21 alle ore 5 del mattino. E, proprio con l’adozione dell’ordinanza regionale, il coprifuoco anticipato è stato esteso a tutta la regione, mentre in precedenza no. 

Sono cambiate, e non di poco, le regole. Se infatti fino a domenica Perugia era in zona rossa e si poteva uscire di casa solo per motivi di salute, di lavoro o di necessità, da ieri invece, si può circolare nel comune di residenza con limitazioni relative ad alcune zone, come appunto quelle del centro storico, e all’accesso ai parchi in cui restano vietate le attività ludiche se in gruppo. E’ stato proprio nei parchi e in centro che si sono registrate diverse infrazioni negli ultimi giorni. Venerdì pomeriggio diverse persone erano sedute a chiacchierare sulle panchine dei giardini Carducci: qualcuno aveva strappato il nastro adesivo che vietava l’ingresso e qualcun altro ne ha approfittato immediatamente. Un poliziotto ha pazientemente spiegato ai presenti, ivi compresi una coppia di anziani, che anche se non stavano facendo nulla di azzardato, che dovevano lasciare i giardini, come stabilito. Resta inoltre vietata la consumazione di bevande e di cibo all’aperto. Per bar e ristoranti possibilità di fare ancora solo asporto.