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Perugia, diavolina e gasolio per bruciare l'auto della ex: condannato a otto mesi

In tribunale

Alessandro Antonini
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Confermata anche in Cassazione la condanna a otto mesi di galera per lo stalker che ha minacciato di incendiare l’auto dell’ex compagna. Lo rende noto l’avvocato della parte civile, Alessio Trotta. L’uomo, un 37enne di Perugia, era stato condannato a otto mesi di reclusione (pena sospesa) con la formula del rito abbreviato nel novembre del 2017. Era accusato di atti persecutori nei confronti della sua ex compagna. I fatti sono accaduti nello stesso anno. L’uomo è stato fermato dai poliziotti proprio mentre stava per dare fuoco alla vettura dell’ex fidanzata.

Sono stati gli agenti delle volanti della questura di Perugia ad evitare il peggio, giunte posto dopo la segnalazione della donna che aveva notato la presenza del 37enne nei pressi della propria abitazione. Gli agenti hanno trovato nell’automobile dell’uomo una bottiglia con il gasolio, una scatola di diavolina e due strofinacci da cucina. In base alla ricostruzione fornita, alla vista degli agenti il 37enne avrebbe ammesso le proprie responsabilità, desistendo allo stesso tempo dal compiere il gesto. Nei giorni precedenti si era verificato un episodio secondo gli inquirenti strettamente collegato al tentato incendio: l'auto della madre della ragazza sarebbe rimasta danneggiata a seguito di un rogo.

L’uomo, che poi è finito in arresto, avrebbe cercato di giustificare le sue azioni sostenendo che la ex gli doveva restituire duemila euro concessi in prestito un precedenza. A seguito della scarcerazione al 37enne era stato imposto anche il divieto di avvicinamento alla sua ex compagna, valido per l’abitazione e per tutti i luoghi frequentati abitualmente dalla donna. Dopo la condanna in primo grado, ottenuto con il rito abbreviato (ossia un processo senza dibattimento, con giudizio basato solo sugli atti del pubblico ministero e riduzione della pena di un terzo), l’imputato era ricorso in appello. Anche in quel caso condanna confermata. La scorsa settimana è arrivato anche il terzo e ultimo grado, la Cassazione. L’uomo è stato ritenuto responsabile di stalking.