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Covid, Galli: "Assembramenti nel week end. Comportamenti da sciagurati" | Video

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"Nel fine settimana, comportamenti da sciagurati".  Massimo Galli, infettivologo dell'ospedale Sacco e dell'università degli Studi di Milano, ospite di Agorà su Rai 3 lunedì 1 marzo commenta così gli assembramenti che - a dispetto di ogni raccomandazione anti-Covid - si sono visti nel weekend a Milano e in altre città italiane.

 

 

Per il professore "è evidente che le cose non stanno andando per niente bene e che certi comportamenti sono sciagurati". "C'è l'illusione di avere alle spalle qualcosa che abbiamo ancora davanti, questo è l'elemento più tragico", sottolinea. Galli nelle scorse settimane era stato tra i primi a mettere in guardia sul pericolo della diffusione delle varianti nella Penisola. Le sue parole non erano state prese bene e l'infettivologo lo ricorda: "Sono stato bersagliato da critiche per aver detto prima degli altri quella che è un'evidenza. Descrivere una situazione che evolve negativamente non diverte nessuno ma sta negli elementi banali di previsione che qualsiasi tecnico della materia, che abbia un approccio serio e scientifico, può fare".

Dunque Galli ribadisce che ci si deve preparare a una nuova ondata: "Ci troviamo a dover fare i conti con queste nuove varianti che avevamo già presenti nel nostro territorio e nostri ospedali, e che ci fanno prevedere che malati ne avremo molti di più e rischiamo di dover di nuovo fronteggiare un'ondata pesante di infezioni. Sull'ipotesi di un lockdown ha poi spiegato: "Non piace a nessuno ma "ha un pregio e un limite. Il pregio è quello di far crollare le infezioni, il limite è che quando riapri, se le situazioni non vengono contenute, sei punto a capo. Però ora abbiamo il vaccino che potrebbe essere usato anche come effetto barriera nelle zone maggiormente colpite con un intervento a zone. E' da un po' che provo a sostenerlo, non abbiamo la certezza che funzioni è una scommessa. Però secondo logica ed esperienza, dovremmo avere in questo strumento uno strumento valido e importante. Basta che ci sia il vaccino, però".