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Umbria, trappola a luci rosse: si finge donna, chiede sexy video a due giovani, poi li ricatta. Denunciato

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Si è finto sui social network una avvenente ragazza dell’Est, riuscendo a far cadere nella sua trappola due ragazzi che, dopo aver ricevuto del materiale sexy, hanno ricambiato con loro foto e video osé. Un invio che rischiava di costare caro a due adolescenti della zona di Assisi, visto che l'avvenente bionda era in realtà un giovane di origini ghanesi che, ricevuto il materiale compromettente, ha tentato di ricattarli inviando anche le immagini a una cerchia di amici social delle due vittime che, a quel punto, hanno sporto denuncia.

Il presunto responsabile, che non ha precedenti e risiede in Emilia Romagna, è stato denunciato dai carabinieri di Assisi, agli ordini del tenente colonnello Marco Vetrulli, con le accuse di tentata estorsione e diffusione illecita di video sessualmente espliciti, secondo la recente nuova normativa a tutela del web e dei social network. Secondo la ricostruzione dei militari, dopo un primo messaggio per richiedere l'amicizia e lo scambio di quattro chiacchiere sempre più fitte, si è arrivati all'invio, da parte della presunta ragazza, di una foto un po’ audace e un breve video sexy. Immagini “ricambiate” dai giovanissimi con propri video compromettenti, dopo i quali è scattata la trappola: "Se non vuoi che tutti i tuoi amici social vedano le tue foto nude mandami 1.500/2.000 euro", il messaggio minaccioso.

Ma i due adolescenti, anche dopo che le immagini sono arrivate ad alcuni conoscenti social, si sono rivolti ai carabinieri assisani che hanno rintracciato il 26enne ghanese. “Internet e tutti gli strumenti telematici - spiegano i carabinieri - sono formidabili dispositivi nella vita moderna, ma se non ben gestiti o scambiati per verità assolute possono rappresentare un grande pericolo per i giovani e meno giovani, nonché terreno fertile per i criminali. Non accettare mai amicizie dagli sconosciuti - è la raccomandazione dei militari - utilizzare i social solo se si conosce di persona l' interlocutore, mai inviare foto e video privati a chi non si conosce; non utilizzare linguaggio offensivo e segnalare ogni atteggiamento sospetto alle forze dell' ordine".