Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Covid in Umbria, bollettino del 27 febbraio: 230 positivi e sette morti. Giù ricoveri e curva del contagio

Esplora:

Ale. Ant.
  • a
  • a
  • a

Sono 230 i nuovi positivi in Umbria nel bollettino del 27 febbraio. Dalla dashboard della Regione risultano anche altri 7 morti in 24 ore. Calo dei ricoveri: -20 in un giorno solo. Siamo sotto quota 500: 499 per essere precisi. Invariate le terapie intensive a quota 78. I tamponi molecolari eseguiti sono stati 3.669. I test rapidi antigenici 2.535. Il tasso di positivi sui tamponi molecolari è sceso al 6,2% dall'8,9% del giorno precedente. La percentuale di positivi sul totale dei tamponi (compresi gli antigenici che però, è bene ricordarlo, vanno sempre validati con i molecolari) è del 3,7%. I nuovi guariti sono 336. La curva degli attualmente contagiati scende passando dagli 8.328 del 26 febbraio agli 8.215 del giorno successivo. Altri 113 positivi in meno. Calano di 102 unità le persone in isolamento (10.864 in totale).

E' di venerdì l'ordinanza che istituisce in Umbria la zona arancione rafforzata. In base al report Iss riferito al 15-21 gennaio, l’Umbria resta comunque a rischio alto, con Rt a 1,07 (nazionale a 0,99), incidenza nei 7 giorni in calo ma comunque a 225,93 casi per 100 mila abitanti. Sono 349 i nuovi focolai e 622 i contagi non riconducibili a catene di trasmissioni note. Ospedalizzazioni ordinarie e Covid al 56%, sopra la soglia (rispettivamente d del 40% e del 30%). Il Cts nazionale ha indicato la zona arancione ma convenendo sul fatto che “tale disposizione può essere eventualmente rafforzata con ordinanza regionale per le aree a maggiore incidenza di contagi”. Decisiva la prevalenza (85%) delle varianti brasiliana e inglese.

Rispetto ai divieti previsti nella fascia arancione l'Umbria continua  a tenere chiuse tutte le scuole, a parte i nidi, e prevede particolari restrizioni per il commercio: riaprono i negozi ma con capienze dimezzate e obbligo di utilizzo di mascherine Ffp2. Chiusure per tutti dalle 14 di sabato e la domenica. Centri commerciali, stop nei festivi e prefestivi.