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Umbria, terremoto a Gubbio di magnitudo 2.3. Nei giorni scorsi scosse a Gualdo Tadino e Pietralunga

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Umbria, scossa di terremoto a Gubbio alle ore 9.29 di sabato 27 febbraio. La magnitudo rilevata dai sismografi dell'Ingv è di 2.3 della scala Richter. L'epicentro è stato individuato nell'area appenninica compresa tra Monteleto e Casamorcia. Si è trattato di una scossa superficiale, avvenuta a una profondità di 6 chilometri. La scossa è stata avvertita dai residenti nella zona, oltre che nei vicini Comuni di Pietralunga e Scheggia e Pascelupo.

 

Nei giorni scorsi altre scosse di terremoto hanno interessato il versante umbro dell'appennino che separa il "cuore verde" d'Italia dalle Marche. Ieri sera, infatti, un'altra scossa è stata registrata nel territorio del Comune di Gualdo Tadino. Nell'occasione, la scossa si è verificata alle 21.54, di magnitudo 2.3, localizzata proprio in corrispondenza del centro abitato del capoluogo. I sismografi dell'Ingv l'hanno rilevata a 10 chilometri di profondità. Anche in questo caso è stata avvertita dalla popolazione, che a quell'ora era nelle proprie case, vista anche la vicinanza oraria con l'inizio del coprifuoco, e anche dai residenti del territorio di Fossato di Vico. Non solo. Giovedì sera, più o meno alla stessa ora (erano le 21.34) una scossa più potente, di magnitudo 2.7, si è verificata nell'area montuosa tra Pietralunga e Gubbio.

 

Anche questa volta si è trattato di una scossa superficiale, avvenuta a una profondità di 8 chilometri. Segnali eloquenti di un'area in continuo movimento, con eventi sismici ravvicinati che tuttavia - fortunatamente - non hanno prodotto danni a cose o persone, ma sono stati in ogni caso avvertiti dalla popolazione residente nel comprensorio eugubino-gualdese. Sempre nel mese di febbraio, altre scosse sono state rilevate a Gualdo Cattaneo (sempre di magnitudo superiore al secondo grado della scala Richter) e a San Gemini. Nulla a che vedere naturalmente con le scosse di portata ben superiore che l'Umbria ha conosciuto negli ultimi anni.