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Gubbio, il Comune si oppone all'impianto eolico. Il sindaco: "Pala da 100 metri visibile anche da Perugia"

Il sindaco Stirati

Anna Maria Minelli
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“Abbiamo presentato opposizione e allo stesso modo lo hanno fatto Provincia e Sovrintendenza”. Il sindaco di Gubbio, Filippo Stirati, va a testa bassa contro la realizzazione di un impianto eolico in località Castiglione Aldobrando. L’impianto era stato approvato a maggioranza dalla conferenza dei servizi, ma aveva ricevuto parere negativo della Soprintendenza per i Beni culturali dell’Umbria, della Provincia di Perugia e del Comune di Gubbio, territorio nel quale sarà installata la pala eolica. “Insieme alla Sovrintendenza e alla Provincia di Perugia ci siamo opposti alla realizzazione, in località Castiglione Aldobrando, di una pala eolica - ha spiegato il sindaco Stirati - Un’opposizione, la nostra, legata al fatto che i proponenti hanno trasformato la loro istanza iniziale, che prevedeva la costruzione di micropale, anche nella richiesta dell’installazione di una pala con un’altezza di 100 metri, visibile sia da Perugia che da Gubbio con un impatto visivo davvero inaccettabile”.

Queste le motivazioni dell’opposizione che è stata inviata al presidente del Consiglio dei ministri. La determina della Regione del 18 febbraio aveva dato il via libera alla “modifica sostanziale” dell’autorizzazione unica a una società con sede a Perugia “per la costruzione e l’esercizio di un impianto per la produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile eolica e delle relative opere ed infrastrutture connesse, della potenza elettrica installata di 999 kWe, localizzato nel comune di Gubbio in località Castiglione Aldobrando”. Il termine per presentare l’opposizione è fissato a lunedì prossimo, ma Comune, Provincia e Sovrintendenza hanno già inoltrato la documentazione necessaria.

"La Regione ha approvato la pratica - ha spiegato Stirati - ma lo ha fatto con il voto assolutamente contrario di tre soggetti importanti: noi, la Provincia e la Sovrintendenza. Non si tratta certo di essere ostili alle energie alternative: il progetto proposto, però, prevede un impatto ambientale e visivo veramente pessimo e non accettabile da parte nostra”.