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Gualdo Tadino, l'incredibile esperienza di Sepioni in Antartide: "Avventura irripetibile"

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Un’esperienza ai confini del mondo. Che gli ha permesso di vivere una parte di pianeta accessibile a pochissimi. Da qualche giorno è tornato dall’Antartide, percorrendo i 15.419 chilometri che separano il continente ghiacciato da Gualdo Tadino. Francesco Sepioni, medico gualdese, ha concluso la sua missione che l’ha visto protagonista come sanitario della rompighiaccio italiana Laura Bassi e poi della base artica Zucchelli del Cnr sul promontorio nella Baia di Terra Nova. Senza dimenticare l’esperienza alla stazione Concordia, vera base scientifica della missione. Sepioni ha partecipato alla 36esima missione italiana al Polo Sud, nell’ambito del programma nazionale di ricerche in Antartide (Pnra) finanziata dal ministero dello Sviluppo e delle Tecnologia, gestito dal Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) e per la parte scientifica da Enea.

E’ stato designato come medico di bordo della spedizione grazie anche alle competenze maturate in questi anni in emergenza e urgenza nelle Usl Umbria 1 e 2 e dopo aver superato la selezione tra decine di medici di emergenza urgenza sul territorio nazionale. La sua missione si è conclusa dopo 67 giorni. “Ho trascorso 26 giorni di navigazione sulla rompighiaccio italiana Bassi – racconta - 21 giorni di permanenza al centro dell’Antartide, presso la stazione Concordia, un giorno a base Zucchelli sulla costa. Ho percorso 24.000 chilometri, preso sei aerei, trascorso 14 giorni di quarantena in Nuova Zelanda, effettuato cinque giorni di trasferimenti”. Il medico gualdese aggiunge di aver visto cose che “rimarranno scolpite nella mia mente come un’esperienza unica e irripetibile in un mondo ai confini della terra e della realtà”.

Di questa missione rimarrà anche un segnale di indicazione stradale per Gualdo Tadino che lo stesso Sepioni ha collocato secondo tradizione. La città sarà quindi ricordata anche tra i ghiacci sconfinati del continente antartico in uno dei posti più freddi del pianeta dove le temperature esterne arrivano a -80 °C. Tanto che quando ha collocato l’indicazione, Sepioni ha ironizzato: “Oggi fa caldo, sono solo -40 °C”.