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Assisi, mamma e papà in ospedale con il Covid. Gara di solidarietà per aiutare i due figli rimasti con la nonna

Sabrina Busiri Vici
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A Santa Maria degli Angeli è stata creata una forte rete di solidarietà intorno a una famiglia travolta dal Covid. Tutto è accaduto in pochi giorni, la situazione è precipitata da domenica 21 febbraio. Madre e padre, di 49 anni, entrambi sono stati ricoverati: prima l’una all’ospedale di Perugia poi lui, appena due giorni fa, è stato trasportato al nosocomio di Terni. I figli, una bambina di 12 anni e il ragazzo di 16, si sono dovuti trasferire a casa della nonna che abita poco distante dalla loro abitazione. Ma il Covid non ha smesso di colpire e sono risultati positivi al virus anche la signora e la bambina, unico a rimanere fuori dal contagio è il ragazzo.

 

L’organizzazione del nucleo familiare si è fatta difficile nella gestione del quotidiano unita alla continua apprensione per la sorte dei genitori ricoverati in ospedale. “Stiamo cercando di dare un contributo fattivo ogni giorno e di non farli sentire mai soli – racconta Marta Coletti, la zia -. Sono tante le persone che si sono strette attorno a loro e ci stiamo tutti dando da fare”. “Intorno ai due bambini e alla nonna – prosegue Marta - è stata stesa una rete di protezione a cui partecipano parenti, tra questi anche la zia Federica Polzoni, amici di famiglia, il comune”. Nessun problema per medicine, colazioni, pranzi, merende e cene: parenti e amici aiutano e gli scambi avvengono in sicurezza con le sacche e i pacchi lasciati sulla soglia di casa. “E all’interno dell’abitazione – racconta ancora Marta -, il bambino non contagiato si muove in spazi protetti e la nonna provvede a gestire la delicata situazione organizzando bene le attività di ciascuno, soprattutto le lezioni scolastiche in dad”.

 

Anche il Comune di Assisi è in prima linea nella rete di solidarietà: il sindaco, Stefania Proietti, dopo aver subito verificato la situazione, è rimasta in continuo contatto con la nonna e con i ragazzi, oltre che con la mamma in ospedale e con i familiari. Il gruppo comunale di protezione civile ha portato alla famiglia alcuni beni per la disinfezione. “Guardiamo con preoccupazione, dal punto di vista sanitario, ma anche con speranza” ha affermato il sindaco “la situazione di questo nucleo familiare, al quale siamo vicini con ogni mezzo, soprattutto ai ragazzi, che stanno dimostrando forza e coraggio straordinari. Li sosteniamo non solo materialmente ma anche moralmente, nella speranza che tutto possa concludersi prima possibile e per il meglio”.