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Vaccini Covid, le fiale arrivano da Roma col contagocce, in Umbria quasi tre mesi di attesa per la somministrazione

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Quasi tre mesi di attesa per il vaccino. Gli ultraottantenni che hanno prenotato venerdì non hanno avuto problemi con il portale ma si sono ritrovati la sorpresa della data di somministrazione che, a fine giornata, per la prima dose è stata fissata per la seconda metà di maggio. La programmazione è subordinata all’arrivo delle dosi e alle scorte che devono essere mantenute per garantire la seconda somministrazione.

Attese per oggi, sabato 27 febbraio, 4.300 fiale di Moderna. Di queste, 3.300 saranno assegnate ai medici di medicina generale per la vaccinazione dei pazienti fragili (in totale poco meno di ventimila) che prenderà il via lunedì primo marzo. La Regione, inoltre, ha ricevuto 51 vassoi di vaccino Pfizer, 37 sono stati utilizzati, 4 vassoi sono in programmazione per la prima dose la prossima settimana e 13 per la seconda dose, in linea teorica rispetto agli arrivi previsti, a fronte dei 51 vassoi disponibili, ne sono stati pianificati 54. Meglio per AstraZeneca: sono state per adesso fornite 15 mila dosi, se saranno rispettati tempi di consegna e numero di dosi, a fine marzo si arriverà 46.300 dosi. Comunque poche.

Chiedono di essere inseriti nella lista di programmazione i lavoratori delle cooperative del settore Multiservizi e Logistica Merci che operano nei settori sensibili della sanità regionale attraverso l’erogazione di servizi di pulizie, disinfezione, sanificazione, logistica del farmaco, trasporto pazienti in ospedali, distretti, centri salute, poliambulatori. Stessa richiesta viene avanzata da Fiom e Fp Cgil per il personale metalmeccanico che svolge manutenzione sui macchinari sanitari all’interno degli ospedali. E l’avvocatura umbra torna a sollecitare un interessamento della Regione per una somministrazione prioritaria dei vaccini a tutti gli operatori della giustizia. Per quanto riguarda i nati nel 1941, la Regione precisa che in questa fase la campagna vaccinale è riservata a tutti i soggetti che hanno compiuto 80 anni alla data della prenotazione e che gli altri saranno inseriti nella programmazione nel momento in cui sarà previsto a livello nazionale