Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Umbria, iniziata la vaccinazione anti Covid all'istituto Serafico di Assisi

Flavia Pagliochini
  • a
  • a
  • a

Dopo la mobilitazione dei giorni scorsi, è cominciata la vaccinazione anti Covid per gli ospiti e gli operatori del Serafico di Assisi. Ad annunciarlo è la presidente dell’istituto, Francesca Di Maolo. “E' veramente festa – ha scritto su Facebook - Abbiamo vissuto questi mesi con sentimenti di paura, ansia e preoccupazione. Finalmente torniamo a sperare e a guardare il futuro con ottimismo. Sappiamo che questa battaglia non è ancora finita e che dovremo continuare ad osservare ancora per molto tempo le restrizioni dovute al Covid, ma prevale il sentimento della gioia e della gratitudine per quanti ci hanno permesso di arrivare a questo giorno”.

Qualche settimana fa il Serafico si era mobilitato per far inserire i disabili e gli operatori che si prendono cura di loro tra le categorie prioritarie del piano strategico di vaccinazione. Di Maolo aveva ricordato un’indagine dell’Ufficio nazionale di statistica del Regno Unito, che ha approfondito la correlazione tra il tasso di mortalità associato al Covid 19 e la disabilità: dall’indagine è emerso che nel 59% dei casi le persone decedute per Covid 19 in Inghilterra e in Galles erano disabili. A metà febbraio il cambio di passo: "Siamo felici di riscontrare che il piano di vaccinazione nazionale sia stato aggiornato e che le persone con disabilità vengano inserite tra le categorie che devono avere priorità per la seconda fase della campagna vaccinale contro il Covid 19. Anche la Regione Umbria ha risposto positivamente al nostro appello e la presidente Donatella Tesei ha richiesto una fornitura di vaccini importante per estendere la vaccinazione in via prioritaria a tutte le persone con disabilità della Regione".

Dosi che sono arrivate, con tanto di piantine di primule scelte come simbolo di rinascita per quello che si spera sarà presto il post pandemia: "E’ ormai trascorso un anno tra paure, vincoli, ansie, protocolli, limitazioni, lockdown, dispositivi, mascherine, distanze. Un anno che anche per i nostri ragazzi, le loro famiglie e tutti gli operatori è stato vissuto con grande slancio, sforzo, sofferenza, timore e disagio oltre che – per qualcuno – con lo stesso virus addosso o dentro alle proprie famiglie e tra i propri cari. Non ultimo anche con qualche perdita. E’ giorno di rinascita quindi perché finalmente si intravede la possibilità di tornare piano piano a condividere spazi, rilanciare le tante attività, ricostruire vite: il fondamentale e irrinunciabile dna del Serafico e che il Covid ha messo a dura prova in questo ultimo anno. E’ il giorno della vittoria con tutti molto felici accanto ai ragazzi e alle loro famiglie per una riconquistata sicurezza che il piano vaccinale ha finalmente garantito".