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Covid, l'assessore umbro Coletto: "Stiamo superando la terza ondata"

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In Umbria viene confermato il "leggero calo" del contagio da Covid 19. C'è una inversione di tendenza e le zone rosse chirurgiche "sembra abbiano funzionato". Lo spiegano Marco Cristofori e Carla Bietta del Nucleo epidemilogico regionale.  L'assessore alla Sanità, Luca Coletto, invece si sbilancia: “Stiamo avendo ragione anche di questa terza fase, siamo stati investiti per primi. Ora, e lo dico con rammarico, il ritorno della pandemia interessa tutta Italia. Abbiamo faticato di più perché questa volta siamo partiti con i posti letto e le terapie intensive già con un grado di occupazione avanzato. I cluster negli ospedali stanno sparendo, a partire dal Santa Maria della Misericordia, questo è tranquillizzante per i cittadini che vanno in ospedale per questioni legate a patologie non Covid". 

Cristofori ha messo in fila i dati della media mobile settimanale: "Le misure restrittive  funzionano, l'rt umbro  è sceso stabilmente sotto l'1.  Anche le fasce di età prima colpite di più, a parte i 29-34 anni, registrano un calo dei nuovi casi". Sul fronte dei vaccini l'Umbria ha somministrato 44.319 dosi rispetto alle 65.905 che sono state consegnate (dato ore 14 sito ministero della Salute), percentuale del 67.2% e attualmente inferiore a quella media nazionale che invece è del 76. 

La Regione ha ricevuto 51 vassoi di vaccino Pfizer, 37 sono stati utilizzati, 4 vassoi sono in programmazione per la prima dose la prossima settimana e 13 per la seconda dose, in linea teorica rispetto agli arrivi previsti, a fronte dei 51 vassoi disponibili, ne sono stati pianificati 54, tutti per gli ultraottantenni e al momento sono circa 7.419 (dato 25 febbraio) i vaccinati. Da Moderna per ora sono state ricevute 4.300 dosi e ne sono state utilizzate 2.000. Ne dovrebbero arrivare altre 4.300 nella giornata di domani, sabato 27 febbraio. Di Astrazeneca, invece, per ora sono state fornite 15mila dosi. Se verranno rispettati i tempi, a fine marzo si arriverà a 46.300. La Regione ha confermato la scelta di volerne utilizzare il 90%.