Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Orvieto, Museo della ceramica: 600 mila euro per l'ampliamento a palazzo Simoncelli

Davide Pompei
  • a
  • a
  • a

Circa 600 mila euro, di cui la metà attraverso finanziamento della Regione Umbria e l’altra parte mediante cofinanziamento del Comune di Orvieto con accensione di apposito mutuo. A tanto ammonta l'investimento che interessa il museo della tradizione ceramica orvietana.

Il progetto definitivo di adeguamento e ampliamento della struttura allestita a palazzo Simoncelli è tra i 31 inseriti nel programma regionale di interventi strutturali per gli attrattori culturali diffusi. Venti quelli che saranno subito finanziati dalla giunta regionale con la riprogrammazione dei fondi Por-Fesr. Per i restanti 11, tra cui quello presentato dal Comune di Orvieto, sarà predisposto un successivo stralcio attuativo. “Abbiamo proposto l’adeguamento e l’ampliamento del Centro integrato di documentazione, ricerca e sperimentazione della ceramica orvietana – spiega il sindaco, Roberta Tardani – che ci consentirà di arricchire di contenuti il Museo Orvieto Vie che, per come è stato utilizzato negli ultimi anni, non ha mai funzionato”.

Stessa cosa per i totem informativi con schermo tv e mattonelle in ceramica dislocati in prossimità dei principali punti turistici della città e puntualmente spenti. Il progetto, redatto dall’ufficio tecnico del Comune e dall’architetto Valentina Satolli, prevede lo spostamento degli apparati multimediali di Orvieto Vie nel soppalco già adibito a spazio informativo e nell’ultima sala del museo al piano nobile. Al piano terra, dove sono già presenti due forni, saranno allestiti i laboratori del Centro da destinare a seminari, corsi e dimostrazioni da parte dei ceramisti orvietani.

Tutte le otto stanze del primo piano saranno destinate al Museo della tradizione ceramica con un iter espositivo che avrà una progressione cronologica dalle ere preistoriche in cui si formarono le argille di base sulle quali si modellò la Rupe fino alle produzioni dei giorni nostri. Il secondo e ultimo piano dell’edificio sarà destinato alla Direzione del Centro con una sala riunioni, un grande deposito per le ceramiche di proprietà comunale e un grande ambiente destinato a frammento teca e laboratorio di restauro. Tra i lavori previsti, oltre agli allestimenti e alla segnaletica, la canalizzazione della fibra ottica, l’impianto anti intrusione, l’impianto di videosorveglianza. Per rispondere alle normative anti Covid saranno posizionati un laser scanner collegato con una bussola girevole, un conta persone automatico in ingresso e uscita e la realizzazione di una ventilazione meccanica.