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Terni, azienda di tartufi investe malgrado la crisi: nuova sede in Valnerina e assunzioni

Simona Maggi
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In tempo di emergenza sanitaria, in cui molte aziende sono costrette a chiudere per la crisi, a Terni c’è anche chi, come A.R. Tartufi, di Elisabetta e Leonardo Matteucci, guarda al futuro positivamente avendo assunto recentemente due persone a tempo indeterminato. E ce se saranno altre di assunzioni nell'arco dell'anno.

Due fratelli che nel 2007 hanno dato vita ad un piccolo stabilimento a Collestatte, poi nel 2014 si sono spostati nella zona industriale di Maratta ed ora hanno acquisito un nuovo stabilimento in Valnerina esattamente ad Arrone, che aprirà a giugno ed ospiterà la produzione, il magazzino, gli uffici commerciali e amministrativi. La sede di Maratta servirà per lo stoccaggio degli imballaggi.

L’azienda made in Umbria, che lavora e confeziona tartufi, vanta 12 dipendenti più 2 che sono i titolari, Elisabetta e Leonardo. 
“Malgrado la pandemia – spiega Elisabetta Matteucci – siamo riusciti ad assumere due persone (una di Arrone e l'altra di Ferentillo) a tempo indeterminato e pensiamo anche altre nuove assunzioni sempre del territorio. E un periodo davvero difficile, ma siamo ottimisti e guardiamo al futuro. Siamo molto legati al territorio tanto che il tartufo che viene lavorato nella nostra azienda è quello raccolto nelle terre umbre e lavorato nella nostra azienda”. Elisabetta e Leonardo hanno fatto di questo mestiere un’arte elevata al carattere dell’imprenditorialità: di fatto un passo sempre in avanti per portare il tartufo umbro a farsi conoscere sui mercati di tutto il mondo. 

“Il 70 per cento dei nostri prodotti (tartufi freschi in vaso, salse e paste alimentari, oli per condimento e confezioni tascabili di tartufo) – continua Elisabetta Matteucci – li esportiamo all'estero e il restante 30 per cento finisce sul mercato italiano. La nostra è molto più di un’azienda, per me e mio fratello, è piuttosto l’ambizione di coniugare lo spirito originario della difesa della tradizione agricola umbra con l’innovazione dei processi produttivi più moderni e concorrenziali”. 
L’obiettivo di Elisabetta e Leonardo Matteucci è avere un prodotto artigianale puntando sulla qualità. L’esempio che calza meglio è quello che si può facilmente ritrovare nell’etichetta della salsa tartufata, e cioè che non vengono usati conservanti né altro che possa fare di un prodotto naturale un prodotto artefatto. I due giovani imprenditori hanno pensato anche al territorio visto che il nuovo stabilimento di Arrone nasce dal recupero di un vecchio edificio rispettando i criteri della sostenibilità e del territorio circostante. A.R. Tartufi ha proceduto alla bonifica e al recupero di una zona abbandonata a vantaggio di chi ci abita. Ad Arrone ci sarà infatti spazio anche per nuovi dipendenti. Il progetto che ha ricevuto anche il plauso dell’amministrazione comunale di Arrone.