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Suarez, l'esaminatore: "Oliveri mi tempestava di telefonate prima dell'esame"

Francesca Marruco
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“Allora io lo premetto, prima Olivieri mi chiamava al cellulare si e no una volta ogni due settimane. Poi, diciamo dall’8 settembre ha iniziato a tempestarmi di chiamate”. A parlare è il professor Lorenzo Rocca, l’esaminatore del bomber Luis Suarez che mercoledì mattina ha patteggiato una condanna a un anno di reclusione con pena sospesa e beneficio della non menzione per rivelazione di segreto d’ufficio e falso nell’ambito dell’esame-farsa. Rocca è stato l’unico fino ad ora ad ammettere con i sostituti procuratori e con il gip che gli aveva poi revocato la sospensione che a Suarez fu “riservato un trattamento di favore”.

 

 

Tra il 14 e il 15 settembre scorso, Rocca, parlando con l’impiegata finita anche lei indagata, diceva che “l’Ateneo si è fermato per una sola persona ed è assurdo”.Il 10 dicembre scorso, in sede di interrogatorio di garanzia con il gip, Piercarlo Frabotta, Rocca ha ripetuto gran parte delle dichiarazioni rese quando venne interrogato in Procura dai sostituti procuratori titolari del fascicolo, Paolo Abbritti e Gianpaolo Mocetti, che seguono il caso con la supervisione del Procuratore capo, Raffaele Cantone. In quella sede, a domanda specifica del gip riguardo le chiamate di Olivieri dice: “Le tre giornate antecedenti l’esame Olivieri continuava a tempestarmi di chiamate, quindi io la avvertivo questa pressione, mi tempestava sia per il discorso logistico, l’aula, i giornalisti, sia per l’esser certo del certificato. Io ero fuori sede per una missione e vedevo il cellulare solo nelle pause ma lo richiamavo per tranquillizzarlo. In effetti trovato dei messaggi di chiamate perse e lo richiamavo. Ricordiamoci sempre che Olivieri è il mio massimo superiore per cui cioè, non è l’ultima ruota del carro, c’è la rettrice, c’è la direttrice del C.V.C.L e il dg per cui io mi sono sentito parecchio dentro a un imbuto tant’è che ho detto ‘è una gatta da pelare, come faccio faccio male”.

 

Nel lungo confronto avuto con il giudice, Rocca fa più volte presente il concetto di pressione dei suoi superiori. Aggiunge: “Il mio diretto superiore, la professoressa, Stefania Spina e la rettrice entrambe mi dissero più volte’mi raccomando mantieniti su quella traccia, su quel binario’, tutte e due la Spina anche il giorno prima dell’esame, in maniera molto perentoria disse ‘non uscire, non chiedere altro rispetto a quelle due immagini’ ad esempio e cose simili. Signor giudice - dice Rocca - soprattutto il dg e la Spina erano quasi esaltati perché anche juventini”. Gli altri indagati, l’ex Rettrice Giuliana Grego Bolli, l’ex dg, Simone Olivieri, e la professoressa Stefania Spina al momento non hanno mai ammesso nulla. Spina e Olivieri sono ancora sospesi, mentre Grego Bolli si è dimessa a dicembre.