Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Covid in Umbria, ipotesi zona arancione rafforzata. Segnalato caso di variante sudafricana

Esplora:

Alessandro Antonini
  • a
  • a
  • a

La giunta regionale valuta l’ipotesi di una “zona arancione rafforzata” in caso di riduzione dell’incidenza dei casi Covid nella provincia di Perugia, oggi zona rossa, e conseguente cambio di fascia. E’ l’orientamento maturato nella seduta di mercoledì dell’esecutivo ma ogni decisione verrà presa dopo i pareti tecnico-scientifici e l’analisi degli ultimi dati. Il provvedimento sarebbe a due tempi: prima nelle aree a minore impatto Covid. Poi, in caso di conferma del calo della curva dei contagi, anche negli altri territori oggi “rossi”. Significherebbe riapertura con prescrizioni dei negozi di abbigliamento. Le scuole restano ancora chiuse: unico spiraglio per nidi e materne, anche se l’alto impatto della variante inglese sulle fasce d’età più basse è un valido deterrente. Restano le ordinanze come il coprifuoco anticipato e il divieto di consumo di cibo e bevande in luoghi pubblici. Intanto da ieri per tutte le zone rosse, compresa quella umbra, per decreto legge governativo c’è il divieto anche di spostarsi nelle abitazioni private di parenti e amici. La decisione sul passaggio di fascia - e quindi anche sull’ordinanza regionale - verrà presa domani, venerdì, il cabina di regìa, sentito il Cts. Intanto ci sono casi sotto monitoraggio anche nel Ternano. 


A Montegabbione è stato fatto uno screening a tappeto dopo una festa di carnevale che si è tenuta nel centro di aggregazione giovanile. Nessun positivo riscontrato. La conferma arriva dal sindaco, Fabio Roncella, che sottolinea come i sette positivi riscontrati sino ad oggi derivino da cluster scolastici e familiari. A Parrano si contano 12 positivi dopo un contagio a catena partito da un soggetto contagiato dopo un pranzo con un parente. Sono stati chiusi asilo e uffici comunali. “Parrano – afferma il sindaco, Valentino Filippetti - non è stato inserito fra le zone rosse, ma la ripresa dei contagi in questi ultimi giorni potrebbe, ove non venissero adottate misure basate sulla massima precauzione a tutela del diritto alla salute, determinare il rischio del prossimo collocamento in tale fascia. Rischio – puntualizza il sindaco - che si intende evitare adottando tutte le possibili misure preventive a titolo precauzionale”.


Intanto si registra un caso di variante sudafricana riscontrato in un soggetto di Avezzano rientrato in Abruzzo dall’Umbria dove è stato per motivi di lavoro.