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Covid in Umbria, bollettino del 24 febbraio: 292 positivi e undici morti. Balzo dei guariti: +373

AleAnt
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Sono 292 i nuovi positivi al Covid in Umbria nelle ultime 24 ore: è quanto emerge dall'ultimo bollettino della Regione e della Prociv, aggiornato a mercoledì 24 febbraio. Sono undici i morti, che arrivano a quota 1.014. I tamponi molecolari processati sono stati 4.201 nell'ultimo giorno monitorato. I test antigenici rapidi sono stati 3.085. Balzo dei nuovi guariti: 373. Questo porta a una netta flessione della curva degli attualmente contagiati: -92.

La quota complessiva è di 8.417. Calano i ricoveri ordinari Covid: passano a 540, -12 in 24 ore. Aumentano di una unità invece le rianimazioni occupate da pazienti contagiati: da 79 a 80. In calo anche gli isolamenti totali: -110. L'indice di letalità continua a crescere, da 2,31 a 2,32. Il ministero della Salute e l'Iss hanno monitorato l’andamento della mortalità giornaliera nelle 33 città e per la settimana 3 -9 febbraio. In gran parte delle città si osserva un trend in calo o valori costanti in linea con l’atteso o all’interno della banda di confidenza. Nelle ultime settimane si rileva un trend di incremento della mortalità solo a Perugia. In particolare nel capoluogo si registrano 54 decessi a fronte di 33 casi attesi rispetto alla media degli ultimi cinque anni. Incremento registrato anche la settimana precedente, da 35 casi attesi si è arrivati a 48. 

I dati della mortalità relativi al periodo 1-31 gennaio  - è scritto nel report - mostrano "complessivamente sia al nord che al centro-sud una mortalità lievemente superiore all’atteso (+5% al nord, +6% al centro-sud) ma con una grande eterogeneità tra città. In diverse città la mortalità nel mese di gennaio rimane significativamente superiore all’atteso (Aosta, Brescia, Verona, Venezia, Padova, Genova, Bologna, Roma, Bari, Potenza, Messina, Palermo) attribuibile soprattutto all’ eccesso registrato nella prima metà del mese". In questo frangente Perugia si colloca tra le città con numero di decessi inferiore alle attese. La tendenza è cambiata alla fine di gennaio.