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Pusher minorenni per spacciare la droga. Smantellata dai carabinieri una banda. Un arresto anche a Terni

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I carabinieri del comando compagnia di Terni, durante la mattinata di martedì 23 febbraio, nell’ambito di una vasta operazione coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord, che ha portato alla esecuzione di 55 misure cautelari emesse dal gip competente nei confronti altrettante persone (accusate di cessione di sostanze stupefacenti, reati in materia di armi e per i reati di furto in abitazione, rapina, procurata evasione di soggetto detenuto presso la propria abitazione), hanno notificato la misura restrittiva ad un uomo 27enne, originario dell’hinterland napoletano ma da pochi mesi trasferitosi a Terni.

Quest’ultimo, nell’ambito dell’organizzazione criminale smantellata nella mattinata, aveva la funzione di pusher, secondo l’accusa, ed era coinvolto in diversi episodi di spaccio di varie sostanze stupefacenti nel territorio di Casoria mentre a Terni aveva eletto il suo domicilio. Dalle indagini coordinate dalla Procura di Napoli Nord, e realizzate dai carabinieri della sezione operativa della compagnia di Casoria con la collaborazione a livello locale di diversi reparti dell’Arma sparsi sul territorio nazionale tra cui quelli di Terni, è emerso che gli indagati prendevano contatti telefonici con gli acquirenti accordandosi su quantità e luogo di consegna della droga. Lo stupefacente veniva affidato per la consegna a soggetti incensurati o comunque di giovane età, in alcuni casi anche minorenni, e sempre in piccole quantità in modo tale da avere meno problemi con le forze dell'ordine.

La rete di spaccio era capillare e bene organizzata come risulta dalle indagini effettuate con tecniche tradizionali, ma anche con telecamere nascoste e altri strumenti tecnologici. Non si escludono ulteriori sviluppi per chiarire meglio il motivo della presenza del giovane napoletano proprio nel territorio di Terni. Una delle principali piazze di spaccio era quella di Caivano, sempre nell'hinterland napoletano, luogo tristemente famoso alle cronache perchè proprio qui sette anni fa morì la piccola Fortuna Loffredo che sarebbe stata lanciata nel vuoto da uno dei palazzi del quartiere.