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Terni, ex scuola elementare di Piediluco: deserta l'asta da 425 mila euro

Simona Maggi
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Non è arrivata alcuna offerta al bando per l’alienazione dell’ex scuola elementare di Piediluco, in provincia di Terni, che il Comune ha deciso ormai da anni di vendere.  Il prezzo base dell’asta, che si è chiuso venerdì scorso, era di 425 mila e 600 euro, una cifra ritenuta evidentemente troppo alta da chi poteva essere interessato ad acquistare la struttura, la cui nuova destinazione è sicuramente interessante. Non è la prima volta che l'asta per l'ex scuola di Piediluco va deserta. Ora il Comune dovrà predisporre un nuovo bando. ovviamente con un ulteriore ribasso del prezzo base d'asta.  Varie le possibili di destinazioni d’uso della struttura, costituita da un unico corpo su due piani, con una superficie complessiva di 700 metri quadrati con un terreno di pertinenza recintato di 970 metri quadrati. L’ex scuola elementare è un edificio di grande valore storico e architettonico, attenzionato dal Mibact, realizzato agli inizi del '900 dall’architetto Guazzaroni ed è affrescata dal pittore reatino Calcagnadoro


L’ex scuola elementare ha ospitato due pluriclassi fino al 1992. Nel 1994 è stata utilizzata per alcuni anni come sede distaccata del corpo forestale dello Stato. E' in quegli anni che a seguito di alcune proposte avanzate al Comune è iniziato il percorso amministrativo per cambiare la destinazione d'uso dell'edificio: da scolastico a turistico ricettivo, cosa che poi avvenne perché altrimenti non era possibile procedere al bando per la vendita. Il proprietario dell'hotel Lido voleva realizzarci una dependance dell'hotel stesso. Successivamente la circoscrizione Velino voleva realizzarvi un museo della pesca, ma non se ne fece nulla. Poi alla fine degli anni '90 il Comune ha dato vita ad un bando pubblico per realizzare uno ostello della gioventù. Partecipò una sola impresa che si aggiudicò il bando, ma poi saltò tutto perché l'impresa ha avuto problemi.

Più volte i residenti hanno sollecitato il Comune per realizzarci una sorta di centro servizi. Ma nulla di fatto. “Era stata fatta – spiega l'ex presidente della circoscrizione Velino, nonché consigliere comunale Pd, Sandro Piccinini - anche una proposta al Comune da parte una società che aveva riferimenti in Germania di acquisto intorno ai 200mila euro che il Comune ha respinto perché troppo bassa. Mi dispiace molto che quella struttura, tra l'altro con problemi d'infiltrazione che la stanno danneggiando in modo irreversibile, non sia stata recuperata per il suo valore storico, architettonico e culturale”. Sono invece arrivate alcune proposte per il bando per l'alienazione dell'ex scuola a San Liberatore con prezzo base d'asta di 45mila e 250 euro.