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Terni, aumenti delle bollette dell'acqua: "Erano previsti e in media solo dell'1,6%"

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"A causa della vendita delle quote del Servizio Idrico Integrato, sono aumentate anche le bollette dell’acqua, oltre alla Tari”. “L’aumento è minimo e non dipende in alcun modo da questioni societarie”.

Nuovo botta e risposta al Comune di Terni tra opposizione e giunta sul rincaro delle utenze. Dopo che nei giorni scorsi a tenere banco era stato l’aumento della Tari per via delle mancate agevolazioni per le fasce più deboli (fino all’invio da parte di Asm della sospensione del pagamento) stavolta tocca alle bollette dell’acqua del Servizio Idrico Integrato finire al centro della discussione politica. Ad attaccare sono i gruppi di opposizione, Movimento Cinque Stelle, Partito democratico, Senso Civico e Terni Immagina.

“La giunta del sindaco Latini – scrivono i gruppi in una nota – ha scambiato ancora una volta le tasche dei cittadini per un bancomat. Tari, svendita quote Sii, ogni delibera, sembra tutto studiato appositamente per fare cassa. Con il piglio di un re Mida riescono a trasformare in bollette e tariffe da pagare a peso d’oro tutto quello che toccano. Non importa che i cittadini e gli imprenditori siano in difficoltà. Non importa se la loro sia la giunta più pagata della storia della città. Nulla di nuovo quindi sotto il cielo della Conca: lo stesso era accaduto dopo la svendita delle quote del Servizio Idrico Integrato a Umbriadue, che doveva essere un’operazione vantaggiosa per i cittadini, i quali avrebbero risparmiato montagne di soldi, così affermavano il sindaco, i consiglieri e gli assessori”.

Gli aumenti delle bollette dell’acqua, fanno sapere gli uffici comunali, hanno riguardato una cifra pari in media all’1.6 per cento. “Si tratta – spiega l’assessore alle Partecipate, Orlando Masselli – di un aumento programmato e assolutamente in linea con l’andamento generale dei prezzi, visto che, e questo magari l’opposizione non lo ricorda, stiamo ancora facendo i conti con la mala gestione economica del Comune che ha portato al dissesto finanziario. La questione societaria delle quote non c’entra assolutamente nulla con questa situazione, anzi, è vero il contrario: il nuovo assetto societario viene scongiurato un aumento consistente delle bollette. Proprio grazie a quella operazione l’aspetto finanziario del Sii è stato messo in salvaguardia. Purtroppo anche in questa occasione l’opposizione punta a fare semplice polemica, senza considerare da dove vengono i problemi economici ereditati da questa amministrazione comunale”.

Quanto ai conguagli della Tari, Comune e Asm ha inviato una “sospensione per 60 giorni per soggetti che possono usufruire delle agevolazioni per famiglie numerose, handicap o reddito”, in attesa “di individuare le risorse per far fronte a tali agevolazioni”.