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Foligno, un'altra discarica abusiva: rifiuti abbandonati in montagna

Gabriele Grimaldi
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“A Foligno, sulla strada che va da Scandolaro a Roviglieto qualcuno, in piena zona rossa, ha pensato bene di scaricare tutto il contenuto della sua cantina o della sua soffitta lungo il pendio scosceso che si affaccia sul bellissimo panorama della nostra Valle Umbra”. Corre sui social la rabbia dei folignati, stanchi di tanti episodi di cattiva educazione ambientale. Le montagne di Foligno sono scambiate per discariche a cielo aperto.

Illuminante il post pubblicato via social che denuncia la presenza di molti rifiuti abbandonati, di ogni genere e tipo, nella frazione sopra la città: “Il risultato è una montagna di rifiuti ingombranti che di certo fanno poco pendant con il contesto. Tra questi troviamo un buon assortimento di stendini multicolor, vecchi tappeti, grosse buste di indumenti usati, cornici, varie scatole e scatoloni, uno sportellone di vetro presumibilmente di un trattore e una bella collezione di sacchi dal contenuto misterioso. Tanto misterioso che quasi si intuisce l’urgenza del proprietario di sbarazzarsi tanto celermente del bottino”.

L’indignazione è tanta, appena calmierata dall’azione di un responsabile dell’Arpa Umbria che si è impegnato ad avanzare la segnalazione a chi di dovere. Nella speranza che l'autore dello scempio non resti impunito. “I luoghi di montagna – ha ricordato di recente il presidente di Legambiente Foligno, Marco Novelli – viste le restrizioni hanno iniziato ad essere più conosciuti e frequentati dai folignati, ma è triste notare che allo stesso tempo hanno iniziato anche ad essere presi di mira da chi abbandona i propri rifiuti. Il problema è di mentalità e di cultura”. 

Proprio per provare a contrastare questo problema ormai dilagante tanto in montagna quanto nelle zone di città e di confine col centro abitato, Legambiente Foligno ha attivato da qualche giorno un nuovo servizio che permette di inviare segnalazioni all’associazione che poi vengono condivise sulle sue pagine social. L’ultima pubblicata riguarda il percorso che da via Po va verso via Rubicone, dove si è sviluppato un principio di incendio, spento prontamente da alcuni ciclisti che passavano di lì con l’acqua delle loro borracce. Incendio partito da rifiuti abbandonati da giorni nonostante il cartello di divieto di scarico di rifiuti presente lì vicino. La scorsa settimana segnalati abbandoni di rifiuti anche tra Vescia e San Paolo, a Tenne, a Sassovivo e in via Parma. Dove sono stati gettati sacchi con sfalci d’erba e pezzi di legno. Oltre a scarti di materiale edile.