Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Pd, il commissario Rossi al lavoro per il congresso. L'evoluzione della pandemia decisiva sulle date

  • a
  • a
  • a

"Il partito è vivo ma sente forte la necessità di una guida. Stiamo lavorando per definire l’iter congressuale ma è chiaro che molto dipenderà dall’andamento della pandemia”: a parlare è Enrico Rossi, commissario del Partito democratico dell’Umbria che sabato pomeriggio ha riunito la commissione elettorale e di garanzia per fare un punto della situazione. “Al momento non ci sono date definite”, evidenzia Rossi. Sono state elaborate, però, delle ipotesi. Un sondaggio che è stato fatto circolare nei mesi scorsi tra i quadri dirigenti del partito in merito a una eventuale preferenza, tra marzo e aprile, sull’avvio della fase congressuale, ha fatto pendere l’ago della bilancia sulla prima opzione.

 

La proposta avanzata sabato, dunque, è quella di aprire il percorso il 28 marzo per arrivare all’assemblea regionale più o meno un mese dopo, si parla addirittura del 25 aprile. L’altra ipotesi al vaglio è quella di spostare tutto di almeno una settimana. “Intanto andiamo avanti con una serie di incontri su specifiche tematiche - evidenzia Rossi - Abbiamo iniziato con la sanità, proseguiremo con un focus sull’economia, sul partito e sulla situazione sociale che stiamo vivendo”. Un confronto largo - sulla piattaforma Zoom - con iscritti e amministratori, insomma, su temi di stretta attualità e a cui sono invitati anche i segretari, i sindaci e i capigruppo, i consiglieri provinciali e i consiglieri regionali, oltre ai componenti dell’assemblea nazionale e delle commissioni congressuali. L’impressione, comunque, è che lo stesso Rossi voglia chiudere al più presto il capitolo commissariamento per il Partito democratico dell’Umbria. Sono 435 i candidati a sostegno dei quattro aspiranti segretari, Tommaso Bori, Francesco De Rebotti, Massimiliano Presciutti e Alessandro Torrini. “Il partito ha sicuramente bisogno di essere governato - evidenzia Torrini - laddove ci fossero le giuste condizioni, sarebbe importante arrivare a una guida stabile che prenda le decisioni con il sostegno importante di chi l’ha eletta”. Il commissario Rossi dovrebbe convocare a giorni i quattro aspiranti segretario per condividere quanto emerso in sede di commissione congressuale.

 

 

A fine gennaio, erano stati oltre seicento i firmatari di un appello rivolto al commissario per chiedere una data in cui poter concludere, con tempi e regole certe, l’ultima fase del congresso regionale che si era interrotto proprio il giorno prima del voto finale. I firmatari, che sollecitavano a Rossi anche una richiesta di incontro, evidenziavano “la voglia di tornare ad essere un partito normale in cui non si teme il confronto democratico ma, anzi, si creano occasioni di dibattito”.