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Orvieto, il vicesindaco Ranchino si dimette. Tensione nel centrodestra. Tardani a confronto con la Lega

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Una decisione personale, ma irrevocabile. È quella che, venerdì 19 febbraio, ha portato il vicesindaco, Angelo Ranchino, a rimettere nelle mani del primo cittadino di Orvieto le sue deleghe. Attività produttive, Sviluppo economico, Edilizia, Urbanistica e Patrimonio vanno ad aggiungersi temporaneamente al già lungo elenco di responsabilità del sindaco, in attesa di essere rdistribuite. In arrivo, dunque, un nuovo ingresso in giunta, solo dopo però che saranno stati sciolti i nodi rispetto all'equilibrio di rappresentanza politica tra le forze di centrodestra.

Nel prendere atto delle dimissioni dell'avvocato Ranchino, Roberta Tardani non ha potuto far altro che ringraziarlo per il lavoro svolto dal 2019 ad oggi. L'uscita di quest'ultimo dalla squadra di governo, in realtà, non arriva proprio a sorpresa, ma apre comunque una serie di questioni. A partire dalla presenza della Lega, partito del quale Angelo Ranchino era espressione in giunta insieme ad Angela Maria Sartini e Gianluca Luciani.

Proprio con il partito è stata condivisa la decisione personale di lasciare l’incarico. Ieri mattina anche il sindaco si è confrontata con i responsabili locali della Lega e, nei prossimi giorni, avrà un colloquio con i vertici regionali per affrontare insieme la questione, fermo restando le prerogative del sindaco nella composizione della squadra di governo della città. Occhi puntati sul consigliere comunale Andrea Sacripanti, a capo del gruppo Lega - Salvini per Orvieto. Un suo eventuale ingresso in giunta comporterebbe anche il subentro di un nuovo consigliere comunale. Al tempo stesso non è da escludere un ingresso esterno. In ogni caso è ancora tutto da decidere, anche se le pressioni non mancano. Fratelli d'Italia, infatti, non ha suoi rappresentanti in giunta come Forza Italia e la lista civica Progetto Orvieto. E, in un paio di anni, ci sono già stati due cambiamenti. Il consigliere Stefano Olimpieri ha, infatti, lasciato la Lega per dare vita al Gruppo misto e Beatrice Casasole da Progetto Orvieto è confluita in FdI. “Per quanto mi riguarda – ha dichiarato Tardani – la decisione dell'avvocato Ranchino non stravolge gli equilibri politici determinati dalle scelte degli orvietani".