Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Terni, gru crollata su un palazzo. Il processo finisce con quattro assoluzioni e una condanna

  • a
  • a
  • a

A Terni, venerdì 19 febbraio, si è concluso con quattro assoluzioni e una condanna il processo di primo grado per il crollo della gru montata all'interno di un condominio di piazza Dalmazia, avvenuto il 30 luglio del 2014. L'incidente aveva causato danni a diversi edifici ed anche - per l'accusa - la morte del 99enne Pierino Maraga, a seguito di lesioni che ne avevano definitivamente compromesso il già precario stato di salute, fino al decesso accaduto lo stesso giorno in ospedale. Cinque gli imputati accusati di crollo colposo, omicidio colposo e diverse violazioni in materia di sicurezza sul lavoro.

Le assoluzioni, per non aver commesso il fatto, riguardano il titolare dell'impresa esecutrice dei lavori, Giuseppe Flamini, già presidente della Camera di commercio di Terni, per il quale l'accusa aveva chiesto 2 anni e 6 mesi di reclusione oltre a 15 mila euro di multa. Gli altri assolti sono Amilcare Pliatsidis (coordinatore per l'esecuzione dei lavori, chiesti 2 anni e 15 mila euro di multa), Piero Viva (tecnico installatore e montatore della gru, stessa richiesta di Pliatsidis) ed Emiliano Biancifiori (amministratore della società proprietaria della gru, chiesta l'assoluzione). L'unica condanna, ad 1 anno di reclusione contro i 2 anni e 6 mesi chiesti dall'accusa, è stata per Daniele Rinaldi (capo cantiere e preposto) i cui legali difensori si dicono convinti dell'estraneità del proprio assistito e di poter ribaltare la sentenza in appello.

Particolarmente soddisfatto l'avvocato Alessandro Ricci che, insieme alla collega Michela Flamini, difendeva Giuseppe Flamini:  “Si tratta di una sentenza che restituisce giustizia al nostro assistito e ripristina la verità sulla sua effettiva condotta”. La sentenza è stata pronunciata dal giudice monocratico, Massimo Zanetti. Soddisfazione per l'esito del processo è stata espressa anche dal difensore di Pliatsidis, l'avvocato Giuseppe Sforza, e dai legali degli altri due assolti - Viva e Biancifiori - rispettivamente Arnaldo Sebastiani e Attilio Biancifiori. Contestualmente alla sentenza sono state disposte anche alcune provvisionali immediatamente esecutive.