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Covid in Umbria, troppe bare al forno crematorio di Perugia: arrivano i container

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Alessandro Antonini
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Troppi morti Covid in attesa di essere cremati a Perugia e il Comune è costretto ad allestire container per ospitare bare. Palazzo dei Priori ha decretato “l’allestimento del deposito temporaneo per i feretri in attesa di cremazione attraverso il posizionamento di appositi container o mezzi mobili refrigerati, nell’area aperta adiacente la sala del Commiato e la recinzione, predisponendo tutte le opere tecnologiche necessarie per il corretto funzionamento degli stessi”.

Questo perché “sta pervenendo un cospicuo numero di richieste di cremazione riferite a defunti non residenti nel comune di Perugia e provenienti persino da fuori Regione in quanto gli altri forni vicini sono al massimo della capienza utilizzabile”, è scritto in un’ordinanza del sindaco motivata dall’emergenza Covid”. L’obiettivo è “potenziare e ottimizzare il funzionamento del forno crematorio attraverso un ampliamento dell'attuale orario di lavoro e della capacità di cremazione in modo che, in caso di necessità, sia operativo per l’intero arco della giornata, senza interruzione (h24) e anche nei giorni prefestivi e festivi”. Nello stesso atto è scritto che le richieste di cremazione “sono cresciute per l’aumento dei decessi delle ultime settimane, si dilatano i tempi di attesa per la cremazione”.

Nello stesso atto si dispone di "monitorare costantemente l’andamento della domanda di cremazione e limitare, nel caso in cui la stessa superi la capacità di risposta dell’impianto in termini di cremazione, l’accesso al servizio ai soli defunti residenti a Perugia per il periodo di tempo necessario a bilanciare la domanda con la capacità
dell’impianto, comunicando il provvedimento adottato in tale senso con almeno due giorni di anticipo". 

Le azioni di sanificazione dei mezzi di trasporto "non dovranno inoltre essere effettuate presso le aree adiacenti al forno crematorio e deposito temporaneo ma rinviate presso idonei impianti e attrezzature predisposte". E' prevista infine "la ricezione massiva di feretri o contenitori di resti mortali mediante autofunebri a posti plurimi o, se del caso, con camion chiuso, anche militare, da disinfettare adeguatamente dopo l’utilizzo".