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San Giustino: scuola più sicura con l'installazione di Poseidon, strumento di pre allarme sismico

Paolo Puletti
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Scuola più sicura con Poseidon. Niente di mitologico, per carità. Stiamo parlando di un sistema di pre allarme sismico, molto utile in quanto a sicurezza. Gli edifici aperti al pubblico hanno bisogno del massimo dell’efficienza e della sicurezza.

 

E proprio sulla sicurezza l’amministrazione comunale di San Giustino sta facendo significativi investimenti, soprattutto nelle scuole. In accordo con la dirigente scolastica, professoressa Raffaella Reali, è stato installato nella sede del capoluogo dell’istituto comprensivo Leonardo Da Vinci un dispositivo che si avvale di un sistema di monitoraggio per la segnalazione anticipata dei fenomeni tellurici. Per mezzo, infatti, di acceleratori sismici, Poseidon, questo il nome dello strumento, riesce ad avvertire anticipatamente le scosse primarie e mediante l’allarme, dato dalle sirene collocate nei locali della scuola, permette di reagire in anticipo, concedendo secondi preziosi per mettersi in sicurezza, riducendo così il rischio sismico. 

 


“Siamo lieti - commenta l’assessore alle Politiche scolastiche, Milena Crispoltoni - di essere riusciti ad installare questo dispositivo nella nostra scuola media che diventa scuola pilota di questo progetto che vogliamo, con il tempo, estendere anche agli altri edifici scolastici del territorio. Abbiamo iniziato a prendere in considerazione questa strumentazione la scorsa estate e, dopo sopralluoghi vari insieme con l’assessore Libero Valenti e il tecnico dell’azienda toscana, siamo riusciti a portare a termine la prima parte del progetto; appena la situazione lo permetterà, i nostri ragazzi e tutto il personale della scuola parteciperanno a dei corsi di formazione, indispensabili per rendere attiva la sicurezza e necessari per migliorare la conoscenza dell’evento sismico al fine di difendersi meglio”. Il dispositivo “Poseidon” è stato studiato e realizzato dalla NewTrade di San Giovanni Valdarno che, da alcuni anni a questa parte, collabora con le Università di Firenze e Pisa. Come detto il dispositivo è destinato ad essere installato anche in altre scuole altotiberine.