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Foligno, i Melancholia e i concerti che non si possono fare

Gabriele Grimaldi
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Intenso lavoro in studio di registrazione, all’Urban Records Perugia, in attesa di tempi migliori per potersi esibire dal vivo davanti a centinaia di fan. 
E’ così che i Melancholia, band di Foligno protagonista nell’ultima edizione italiana di X Factor considerato come uno dei gruppi giovanili più sorprendenti a livello internazionale, stanno vivendo questo periodo di stop delle esibizioni musicali live: “Mi manca sia fare che guardare i concerti – ha raccontato la cantante Benedetta Alessi a Radio Lpm – E’ una perdita grossa che speriamo di poter recuperare il più possibile, perché il concerto dal vivo è una delle forme più pure e belle di intrattenimento. Se ci dicono di andare a suonare un concerto, siamo disposti anche a partire a piedi o a risalire il fiume Topino con una tavola da surf…”.

 


Filippo Petruccioli, chitarrista del trio, a Tef Channel ha svelato cosa sta progettando il gruppo folignate: “In questo periodo stiamo lavorando sia per fare nuovi brani che per preparare una bozza del primo live, quando sarà possibile suonare – spiega – Cantare in italiano? Il nostro è un genere molto particolare e poco conosciuto in Italia e per questo preferiamo fare canzoni in inglese, anche se provarci potrebbe essere un bell’esperimento da fare”. 

 


Fabio Azzarelli, tastierista della band, ha annunciato che i Melancholia cambieranno stile musicale: “Le cover che abbiamo portato a X Factor hanno indurito il nostro sound. La direzione che vogliamo intraprendere per le canzoni future, grazie anche all’aiuto che ci ha dato Manuel Agnelli ad X Factor, sarà più cattiva”. I tre folignati, insomma, sono un cantiere aperto: “Da qui a quando ricominceranno i concerti ci organizzeremo per fare qualcosa in streaming– dice Benedetta Alessi – In questo momento cerchiamo di sfruttare tutte le possibilità che abbiamo per poter suonare e promuovere la nostra musica, oltre che continuare a scrivere”.