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Vaccino, in Umbria aperte le prenotazioni per farmacisti e dentisti

Alessandro Antonini
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Dalla giornata di oggi, giovedì 18 febbraio, in Umbria sono aperte le prenotazioni del vaccino anti Covid per farmacisti, collaboratori sanitari dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta, medici Inps e Inail, medici e odontoiatri iscritti all’ordine, igienisti dentali, assistenti alla poltrona, operatori di Rsa e di ditte esterne che lavorano negli ospedali, volontari sanitari che operano all’interno dei presidi ospedalieri. Per loro farmaci Pfizer e Moderna. Continuano le prenotazioni, per il personale sanitario, operatori Rsa, medici di base, pediatri e personale del sistema di emergenza. Per i tirocinanti negli ospedali si parte invece dalla prossima settimana. Sono quattro i canali per prenotarsi: portale web dedicato (www.regione.umbria.it) dove bisogna inserire codice fiscale e numero di cellulare, farmacie, numero verde dedicato (800.192.835) e medici di base.

Stando al piano vaccinale della Regione Umbria, tra marzo e aprile dovrebbero iniziare anche le vaccinazioni per i soggetti ultra 60enni e per quelli di età inferiore “con comorbidità severa e immunodeficienza, più tutti i gruppi socio demografici a rischio più elevato di malattia o morte”. Ma anche alla luce della diffusione delle varianti inglese e brasiliana, Palazzo Donini ha chiesto di poter accelerare, con la possibilità di disporre 50 mila vaccini in più, a cui martedì scorso, 16 febbraio, ha dato l’ok a Perugia il ministro alla Salute, Roberto Speranza.

Era il 6 febbraio quando la governatrice Donatella Tesei scriveva al commissario Domenico Arcuri chiedendo “di ricevere ulteriori 50.000 dosi, rispetto a quelle già programmate, di vaccino Pfizer e Moderna per poter procedere rapidamente con la vaccinazione di tutte le categorie di soggetti estremamente vulnerabili presenti in regione”. Esaurita anche questa fascia di popolazione, verranno vaccinati tutti gli altri che sono stimati in 600 mila su 880 mila umbri totali. L'obiettivo è velocizzare al massimo la campagna vaccinale nel territorio della regione.