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Vaccino, in Umbria campagna ferma per insegnanti e forze dell'ordine

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In Umbria è bloccata la vaccinazione anti Covid al personale scolastico e alle forze dell’ordine. Le prime forniture - 3.700 mila dosi Astrazeneca - ci sono ma ancora non sono partite le prenotazioni. Dalla Regione Umbria fanno sapere che mancano gli elenchi di docenti e tecnici dei soggetti interessati. Devono arrivare dal ministero dell’Istruzione. In totale sono 16.000 i soggetti interessati tra insegnanti e personale Ata, stando al piano vaccino approvato il 31 dicembre scorso.

A questi si aggiungono gli operatori della sicurezza. Ma non tutti potranno ricevere Astrazeneca: il vaccino infatti è somministrabile alla fascia 18-65 anni. Il piano nazionale è stato aggiornato il 9 febbraio scorso: è stata anticipata la somministrazione a insegnanti e forze dell’ordine proprio in virtù della disponibilità di dosi dall’azienda anglo-svedese. Altre regioni, vedi Toscana, Lazio e Valle D’Aosta, sono già partite. L’Umbria punta di iniziare entro la fine del mese ma al momento è ferma nonostante l’indicazione ministeriale sia di procedere in contemporanea agli ultraottantenni le cui prenotazioni hanno preso il via 12 febbraio, inizio vaccinazioni il 15, ma solo per i nati nell'anno 1940 e nel gennaio del 1941. Per tutti gli altri over 80, le prenotazioni inizieranno a partire dal giorno 25 febbraio.

Sono 89 mila gli interessati in regione. Di questi, i 25 mila con patologie e non autosufficienti riceveranno il vaccino a domicilio direttamente dagli 800 medici di base, attraverso i quali sarà possibile anche effettuare la prenotazione del farmaco. Stando al monitoraggio aggiornato alle ore 15 del giorno mercoledì 17 febbraio, sono 3.761 gli anziani che hanno ricevuto la prima dose nei 14 punti vaccinali che sono stati allestiti nel territorio regionale. L'obiettivo, come nel resto d'Italia, è quello di velocizzare il più possibile la campagna vaccinale, in particolare proprio tra gli anziani e le categorie considerate più a rischio.