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Vaccino, l'Umbria spera nell'acquisto in proprio insieme a Veneto ed Emilia Romagna

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Nell’offerta da 27 milioni di dosi di vaccino anti Covid che avrebbe ricevuto la Regione Veneto - per diretta ammissione del governatore Luca Zaia - sembra esserci la possibilità di approvvigionamento anche per il territorio dell'Umbria. Palazzo Donini conferma infatti che nell’accordo tra il Veneto, l'Emilia Romagna e la stessa Umbria è previsto che in caso di accordo e di autorizzazione da parte del governo centrale, al cuore verde andrà una quota parte delle dosi che ovviamente renderebbe la regione molto più efficace nella campagna di vaccinazione contro il virus. 

La ripartizione avverrebbe in base alla popolazione. L’obiettivo non è tanto ottenere più vaccini di quelli che sono previsti dal piano nazionale, quanto di ottenerli in tempi ancora più celeri, visti i ritardi di consegna ai paesi europei. Se alle regioni venisse dato l’ok per l’acquisto, poi le dosi ottenute verrebbero scalate dalle quote già previste a livello nazionale. Il presidente del consiglio regionale umbro, Marco Squarta, chiede che l’Umbria sottoponga alla Conferenza Stato Regioni un piano per l’acquisto in proprio. Intanto la campagna di vaccinazione continua. Stando ai dati del portale del ministero della Salute, aggiornati in tempo reale. al momento in Umbria sono state somministrate 35.477 dosi, il 74.1% di quelle che sono state consegnate e cioè 47.875.

Complessivamente sino ad ora l'Italia ha ottenuto poco più di 4 milioni di farmaci (4 milioni 75.870) e ne sono stati somministrati 3.2 milioni (3.208.254). Sono poco più di 1.3 milioni i cittadini a cui è stata già inoculata anche la seconda dose del vaccino. La regione che ha somministrato più dosi è sempre la Lombardia che ha vaccinato 539.339 persone, utilizzando l'80% dei farmaci che ha ottenuto sino ad ore (673.180). Lazio ed Emilia Romagna, invece, hanno effettuato 301 vaccinazioni (dati 18 febbraio, ore 11.30).