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Terni, vertenza Treofan: ancora 48 ore per sperare di trovare un accordo

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Confronto serrato, al limite della rottura, per la vertenza Treofan tra i segretari nazionali e territoriali di Femca Cisl, Filctem Cgil, Uiltec Uil, Ugl Chimici, i delegati della rappresentanza sindacale aziendale, rappresentanti del Ministero del Lavoro e dello Sviluppo Economico, di Confindustria, di Jindal e il liquidatore, Ettore Del Borrello. Le parti sono ancora distanti, i punti controversi, per pervenire ad un accordo, sono l’utilizzo dei macchinari e la concorrenza. C’è soltanto un’intesa sulla richiesta di 12 mesi di cassa integrazione straordinaria, e sull’incentivo all’esodo di sette mensilità per chi accetta il licenziamento attraverso la sottoscrizione di una transazione individuale del licenziamento

Da voci non ufficiali, dalla riunione di mercoledì 17 febbraio 2021 in call,  è emersa la notizia che, nel caso di utilizzazione dei macchinari, le mensilità all’esodo saranno soltanto quattro. Per le parti sociali continua “l’atteggiamento arrogante dell'imprenditore indiano Jindal che dopo aver richiesto una proroga della procedura per una ulteriore settimana, non ha fatto alcun sostanziale passo in avanti nella trattativa”. Per il sindacato va dato merito al ministero del Lavoro e al ministero dello Sviluppo Economico, per l’impegno che stanno portando avanti la spinosa trattativa. 
Nei giorni scorsi Jindal aveva dato, secondo un cominciato sindacale, una vaga disponibilità ad assecondare un generico processo di reindustrializzazione senza l'ausilio dei macchinari presenti oggi che saranno immediatamente prelevati dal sito. Inoltre, chiedeva la chiusura a qualsiasi attività nel campo dei film plastici e attività di lavoro conto terzi. Un “falso accordo” che servirebbe solamente all'azienda per uscire indenne dai difficili percorsi giudiziari in cui verrebbe a trovarsi dopo le denunce dei lavoratori e del sindacato. 

Alle 10 di venerdì 19 febbraio 2021, in call, riprenderà il confronto che si annuncia difficile, ma potrebbe volgere al meglio con la mediazione dei ministeri interessati. Nelle settimane scorse tra il liquidatore, Ettore Del Borrello, e le parti sociali era stato trovato un punto di mediazione, ma alla fine ha pesato l’atteggiamento della multinazionale indiana, che teme la concorrenza dello stabilimento ternano. 
Nel caso di rottura, si arriverà verso un inevitabile mancato accordo che spingerà i lavoratori e le organizzazioni sindacali ad azioni di lotta ancora più incisive e come annunciato, si procederà per vie legali, con 142 lavoratori che si presenteranno nelle aule del tribunale. Intanto continua l’occupazione del sito da parte dei lavoratori Treofan.