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Covid Umbria, ancora 11 morti, 233 i nuovi contagi. Stabili le terapie intensive. Il bollettino di martedì 16 febbraio

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Undici morti e 233 nuovi positivi a fronte di 4.438 tamponi effettuati e 3.680 test antigenici. Restano stabili le terapie intensive (84 i posti occupati) mentre diminuisce di una unità il numero degli ospedalizzati che scende quindi a 547. Sono i numeri del bollettino di Regione e Protezione civile aggiornato a martedì 16 febbraio. Sono 8.285 gli attualmente positivi in Umbria.

 

Intanto va avanti la campagna di vaccinazione sugli ottantenni e la Regione ha chiuso l'accordo con i medici di famiglia per incentivare le immunizzazioni   “L’accordo raggiunto – ha spiegato l’assessore alla salute, Luca Coletto – assume un importante significato perché, visto che siamo ancora in attesa di un accordo nazionale, accelera i tempi di vaccinazione delle persone anziane nella regione. Considerato il numero esiguo di vaccini, al momento l’accordo prevede che i medici di medicina generale li somministrino solo alle persone di oltre 80 anni che non possono spostarsi dalla loro abitazione”.

 

  Da precisare che, per questi soggetti, non occorre nessun tipo di prenotazione in quanto i medici hanno già a disposizione un loro elenco e saranno direttamente loro a contattare i pazienti, anche per raccogliere il consenso alla vaccinazione.

  “Siamo soddisfatti per questo accordo - ha detto il dottor Leandro Pesca, componente della segreteria regionale della Federazione Italiana medici di medicina generale – E’ compito dei medici di medicina generale stare vicino ai propri pazienti, soprattutto a quelli che hanno patologie o sono più fragili. Inoltre, esprimiamo soddisfazione per il confronto costruttivo con l’Assessorato, la Direzione regionale alla Salute e le Direzioni aziendali, che si concretizza nel trovare soluzioni a favore dei cittadini”. 

“Colgo l’occasione – ha detto Pesca – per chiedere ai nostri pazienti di non sovraccaricare di telefonate i medici per informazioni perché saranno contattati direttamente”.