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Spoleto, documenti del Comune attaccati dalla muffa: piano per salvarli

Rosella Solfaroli
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A Spoleto centinaia di documenti conservati all’autoparco di Santo Chiodo e di proprietà del Comune sono sotto attacco da parte della muffa. A tal punto da richiedere un immediato intervento di disinfezione del materiale colpito prima che la situazione diventi irrecuperabile. E per effettuare l’intervento, l’ente, attingerà al fondo di riserva per un totale di 15 mila euro così da poter salvaguardare tutta la documentazione interessata dall’attacco microbico.

Il sito che ospita i documenti è appunto quello dell’autoparco di Santo Chiodo. In particolare quelli che sono conservati in due locali posti al piano primo e dove è collocato l’archivio cartaceo del municipio spoletino, gestito dalla segreteria generale (ci sono anche altri locali, nello stesso piano, dove invece sono stati collocati materiali di altre direzioni dell’ente). “Il personale dell’ufficio archivio dell’ente, che si reca al l’archivio di deposito per effettuare le ricerche di documentazione oggetto di richieste di accesso agli atti – come è spiegato in una determina - ha segnalato che alcuni volumi archiviati presentano, alla vista, un attacco microbico, presumibilmente muffe”. Il Comune a questo punto ha “ritenuto opportuno e urgente adottare ogni misura utile per evitare la propagazione della contaminazione – aggiunge la determina - e procedere alla disinfezione del materiale colpito dall’attacco microbico, così da poterne salvaguardandone l’integrità”.

Anche se, per non lasciare nulla al caso, il Comune ha deciso di estendere il trattamento all’area interessata dal problema nella sua interezza, in modo che non si propaghi la contaminazione e venga ristabilita la salubrità dell’ambiente. Un intervento urgente e assolutamente necessario, dunque. Questo ha indotto l’ente comunale ad attingere al fondo di riserva “considerato che la segreteria generale non dispone attualmente delle risorse necessarie per effettuare le attività impreviste di bonifica del materiale cartaceo in questione – conclude il documento approvato dalla giunta – così da garantire un intervento d’urgenza di bonifica della documentazione cartacea archiviata attaccata da patogeni, il cui mancato intervento potrebbe causare danno al patrimonio documentale dell’ente”.