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Umbria, il sondaggio: centrodestra batte Pd-M5S. Oltre 17 punti di differenza

Alessandro Antonini
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In Umbria la coalizione di centrodestra si attesta al 53%, quella di centrosinistra (Pd e M5S) al 35,7%. Sono le intenzioni di voto rilevate da Bidimedia al 12 febbraio 2021. A circa 15 mesi dalle regionali del cuore verde, in cui si è nata l’alleanza dem-grillini, i rapporti di forza restano invariati. Allora vinse il centrodestra col 57,5% (persi 4,5 punti) contro il 37,5% del centrosinistra. Ma le intenzioni di voto delle politiche non sono comparabili con elezioni regionali. Dopodiché la situazione appare ribaltata rispetto alle ultime politiche del 2018, dove Pd (con +Europa, Insieme Civica Lorenzin) e M5S toccarono ognuno il 27,5%, correndo separati, a fronte di un centrodestra al 36,8%. Al di là delle comparazioni più o meno omogenee c’è chi nell’ultimo sondaggio Bidimedia legge il fallimento ulteriore, continuato, dell’asse Pd-5 stelle. In Umbria è più marcato che altrove. Solo in Lombardia, Veneto e Friuli lo scarto (ossia il margine di vantaggio di centrodestra su centrosinistra con Pd+M5S) è più alto. 

Così l’ex segretario Pd umbro (renziano) Giacomo Leonelli: “Notizie dall’Umbria? Per il Pd, o per l’alleanza giallorossa, se preferite, davvero pessime”, scrive su Fb. “L’impressione”, continua, è che con le retoriche e le narrazioni tanto lontano non si vada. Figuriamoci con la ricerca di capri espiatori ormai lontani nel tempo”, ossia i renziani. Il segretario dei radicali di Perugia, Michele Guaitini, gli risponde così: “Non so come sia stato fatto il sondaggio ma credo sia una intenzione di voto per le politiche. Quindi è già difficile trarre conclusioni a livello nazionale (la legge elettorale resta questa? Le coalizioni saranno queste?), men che meno a livello regionale”.

Le rilevazioni di Bidimedia sono state eseguite tra il 7 e il 9 febbraio, con metodo di rilevazione (sondaggio online Cawi) su un campione rappresentativo di 1.558 intervistati, di cui 990 da panel e con un margine di errore di +2,5%. Intanto il centrodestra umbro, dopo un incontro con la governatrice Donatella Tesei, ha serrato i ranghi dopo le polemiche sulla sanità. Lega, FdI e FI hanno concordato sulla “necessaria condivisione da perseguire alla luce dell’emergenza pandemica che la Regione sta affrontando in mezzo a mille difficoltà in buona parte ereditate dall’assessorato alla Sanità guidato da Luca Coletto”. Tradotto: niente rimpasto di giunta, almeno per ora.