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Perugia, a fine mese via ai lavori al parco della Canapina. Intervento da 1.3 milioni

Patrizia Antolini
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Dieci anni fa, l’allora giunta di Perugia guidata dal sindaco Wladimiro Boccali inaugurava la seconda vita del parco della Canapina. Spaccio e incuria non hanno però permesso il miracolo che tanti volontari e residenti del centro storico hanno cercato di realizzare con tenacia e devozione nell’area verde a ridosso dell’acropoli. Ora una nuova giunta ci riprova. Lo fa con un investimento di un milione e 300 mila euro per ridare ai perugini il parco delle Mura.

L’intervento prevede un percorso pedonale lungo il tracciato delle mura urbiche per il tratto della Canapina in corrispondenza dell’ex chiesa di San Benedetto Vecchio. L’area è delimitata a nord-ovest dalla scala mobile del parcheggio Pellini (ancora ferma a causa di un collaudo che stenta ad arrivare), a sud est da piazza del Drago e dal cosiddetto fosso della Cupa, per i perugini il Parco della Cuparella, e sul lato a nord est, proprio da tratti di mura medioevali ed etruschi.

Tra un anno, questa la durata dei lavori prevista secondo il cronoprogramma dell’assessore ai lavori pubblici, Otello Numerini, dovremmo vedere un’area verde che dall'uscita della scala mobile arriva alle scale della Canapina e all’ex chiesa romanica. Nonostante l’opera di cura di tanti privati nell’area si percepisce un’atmosfera d’abbandono e di degrado dei giardini, per di più frazionati anche verticalmente dal tracciato della scala mobile (per questo il cantiere ha dovuto attendere il completamento dell’intervento sul percorso meccanizzato). Praticamente non si vede San Benedetto con i suoi contrafforti medievali come le mura antiche coperte dalla vegetazione, ben visibili le condizioni delle scalette della Canapina. Ora si cercherà di fare ordine: pulire l’accesso alla chiesa, riqualificare e riorganizzare i giardini esistenti, nel rispetto dell’assetto esistente sia in termini di quote altimetriche e movimenti di terreno che di piantumazioni esistenti. Il progetto prevede la realizzazione di una scalinata che restituisca l’accesso frontale alla chiesa di San Benedetto, e di conseguenza demolisca i setti e la scaletta attuale.

La sistemazione del verde mantiene l’attuale organizzazione in due scarpate principali ed in un’area pianeggiante intermedia occupata dal percorso pedonale. In questo intervento di rimodellazione del terreno, molta attenzione, secondo l’intento dell’amministrazione, è stata posta nel mantenere le alberature esistenti così da garantire un’integrazione tra il nuovo e ciò che il tempo ha prodotto. Lì dove spesso si sono consumati cessioni di dosi e gli spacciatori vendevano la loro quota di morte ora si cercherà di riportare famiglie, bambini e anziani (già attiva un’area cani). Il progetto prevede pure di sistemare la scalinata di via della Canapina da via Pellini a Piazza del Drago e la sistemazione complessiva di nuovi punti luce. Nella speranza che non serva chiudere i cancelli di accesso e i frequentatori rispettino il verde comune.