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Perugia, settanta commercianti si uniscono contro la crisi. A Borgobello arrivano i buoni-regalo

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Più di settanta commercianti tra Corso Cavour e Borgo XX Giugno aderiscono all’iniziativa proposta dall’associazione Borgobello: buoni regalo che oltre a rappresentare un servizio aggiuntivo per il cliente possono diventare un buon antidoto contro la crisi generata dal Covid. “L’idea è quella di promuovere il borgo come centro commerciale naturale e dare la possibilità a chi vuole acquistare da casa di farlo senza utilizzare i colossi del commercio online, ma aiutando il piccolo commercio di vicinato - spiega la presidente dell’associazione, Antonietta Alonge - La ricchezza di attività commerciali e ricreative del nostro quartiere permette a chi riceve il buono di avere a disposizione una scelta vastissima di regali. Inoltre, in questo periodo di “zona rossa”, si offre la possibilità di fare regali senza uscire di casa e aiutando nello stesso tempo le piccole attività commerciali, artigiane, artistiche della propria città, per far sì che la città resti viva”.

 

 

Funziona così: si va sul sito di Borgobello o direttamente nella sede dell’associazione (Corso Cavour 165) e si acquista un buono- regalo dell’importo desiderato. Nel caso si acquisti online, si riceve un QR che la persona destinataria del regalo lo si può portare in una delle oltre 70 attività aderenti (compresi cinema e teatri, scuola di danza, oltre a bar, ristoranti, pizzerie e negozi di tutti i tipi) entro un anno dall’acquisto. In sede, viene data una card con l’indicazione dell’importo del regalo. “Il progetto, che abbiamo chiamato Amaborgobello, ha preso il via per incentivare lo shopping di Natale, l’8 dicembre. Da quella data - evidenzia Alonge - abbiamo venduto un totale di 123 buoni per un ammontare di circa 5.000 euro: molti di questi buoni devono ancora essere spesi, perché, come dicevo, c’è un anno di tempo per poterli utilizzare”. Il debutto è stato un po’ lento ma l’intenzione è quella di non mollare ma anzi potenziare, come avvenuto in questi giorni che hanno preceduto il San Valentino.

 

 

Non vogliamo ristori ma solo lavorare - evidenzia Antonietta Alonge - e ci stiamo impegnando molto per sopravvivere a questo momento difficile”. Il quartiere fa rete. Non solo i commercianti si uniscono, non solo i residenti cercano di aiutarli comprando buoni-regalo ma torna anche l’iniziativa della spesa sospesa per chi è in difficoltà che tante persone aveva aiutato nel lockdown dello scorso anno. Un contributo in denaro da lasciare ai negozi aderenti all’iniziativa che servirà a chi ne ha bisogno a comprare quello che serve.