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Umbria, giustizia ingolfata per carenza di organico. Accordo con la Regione per tamponare l'emergenza

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La giustizia ingolfata dalla carenza di personale. Non solo magistrati quanto, soprattutto, amministrativi. Tanto che tra Regione, Corte di Appello e Procura generale di Perugia è stato sottoscritto un accordo per una collaborazione, a livello di organico, volta a migliorare l’efficienza degli uffici giudiziari del territorio. La Regione, in particolare, si impegna a destinare, per il periodo di un anno, personale proprio che potrà essere utilizzato per realizzare progetti volti alla riduzione dei tempi di trattazione dei procedimenti giudiziari. La situazione più grave è probabilmente quella di Spoleto dove il procuratore della Repubblica, Alessandro Cannevale e il presidente del Tribunale, Silvio Magrini Alunno, hanno espresso la forte preoccupazione che questa carenza di organico possa rallentare, se non addirittura bloccare, le attività dell’ufficio.

 

 

 

Nella città del Festival il numero di cancellieri, segretari, coadiutori di ogni livello e funzionari amministrativi è la metà di quello che dovrebbe essere. In particolare, per il procuratore Cannevale la procura di Spoleto resta quella in cui “il numero di unità di personale amministrativo per magistrato è il peggiore in Italia (1.5)”. Con la riforma delle circoscrizioni della giustizia, infatti, le dimensioni del circondario si sono triplicate, ma a ciò non ha corrisposto una adeguata modifica delle piante organiche a parte l’assunzione di alcuni assistenti giudiziari. Da qui il caos. Il presidente della Corte di Appello di Perugia, Mario Vincenzo d’Aprile, in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario, ha evidenziato anche altre realtà complicate. Presso la Corte di Appello di Perugia, per esempio, gli amministrativi che mancano sono una quindicina, 34 nel tribunale di Perugia. Qui la carenza di personale si attesta intorno al 27% e riguarda soprattutto le figure apicali. Inoltre, circa il 25% del personale amministrativo usufruisce della legge 104. Anche a Terni la situazione è di sofferenza. Il tribunale è carente di un funzionario, due direttori amministrativi, due operatori giudiziari, quattro autisti, un ausiliare e altri due sono stati distaccati così come distaccati sono stati tre assistenti giudiziari. Criticità vengono evidenziate anche per il Tribunale per i minorenni dove, a fronte dell’aumentata produttività giudiziaria ed al miglioramento qualitativo degli interventi disposti, l’organico del personale delle cancellerie continua ad essere insufficiente.

 

 

Nel corso dell’anno giudiziario 2019-2020 è andato in pensione un’assistente giudiziaria esperta, che non è stata sostituita. 
Il Tribunale per i minorenni, inoltre, è ormai da mesi del tutto privo di commessi circostanza che determina inevitabili e pesanti conseguenze sull’efficienza dell’Ufficio, del lavoro delle cancellerie e della funzione giudiziaria esercitata, nonché sulla sicurezza interna degli uffici.