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Covid Umbria, bando per 496 sanitari. Domande entro lunedì. Guadagni e rimborsi

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Il dipartimento per la Protezione civile della Regione Umbria ha aperto le procedure per l’individuazione di 496 unità tra personale medico, infermieristico e socio-sanitario da impiegare a supporto delle strutture attuali per l’attuazione delle misure necessarie al contenimento e contrasto dell’emergenza Covid 19. Sarà possibile aderire alla selezione compilando il form che è già disponibile sul sito del Dipartimento della Protezione Civile stessa, all'indirizzo web www.protezionecivile.gov.it, fino alle ore 12 di lunedì 15 febbraio 2021. Alla manifestazione di interesse potranno partecipare i medici specializzati in anestesia e rianimazione, malattie infettive, malattie dell’apparato respiratorio e medicina interna ma anche medici abilitati anche non specializzati.

Possono inoltre partecipare gli infermieri e gli operatori socio sanitari. Non possono partecipare, invece, i dipendenti pubblici e privati operanti nel settore sanitario e socio sanitario in ambito nazionale, al fine di non pregiudicare i livelli di servizio attuali. Saranno selezionati 97 medici laureati ed abilitati all’esercizio della professione specializzati nelle seguenti discipline: 52 in anestesia e rianimazione, 45 in malattie infettive, malattie dell’apparato respiratorio e medicina interna.

E ancora: 24 medici abilitati, anche non specializzati, in possesso dei relativi titoli abilitativi e regolarmente iscritti agli ordini professionali; 287 infermieri, in possesso dei relativi titoli abilitativi e regolarmente iscritti agli ordini professionali; 88 operatori socio sanitari, in possesso dei relativi requisiti professionali. I compensi vanno dai 22 ai 45 euro l'ora a seconda delle figure, più un rimborso forfettario di mille euro mensili. L'obiettivo della Regione Umbria è ovviamente quello di rafforzare il più possibile il sistema sanitario alle prese con la peggiore ondata di Covid 19 dall'inizio della pandemia. Una operazione che deve essere concretizzata il più velocemente possibile per cercare di dare sostegno al personale attuale, ormai in trincea da diverse settimane e alle prese con turni intensi, e ovviamente garantire assistenza a tutti i cittadini che si ammalano.