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Covid, Andrea Paris a Storie Italiane: "Con il virus non si scherza. Rispettate le regole". Il messaggio dell'artista di Foligno

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“I protocolli funzionano, ma le mascherine vanno messe e le distanze mantenute. Col Covid non si scherza”. Parola di Andrea Paris. Il prestigiattore di Foligno vincitore dell’ultima edizione di Tu Si Que Vales, intervenuto venerdì 12 febbraio a distanza durante la trasmissione “Storie Italiane” di Rai Uno, ha lanciato un appello forte al rispetto di tutte le regole anti contagio in questo periodo di pandemia, raccontando la sua esperienza personale di malattia.

 

Andrea Paris ha infatti scoperto di essere stato contagiato lo scorso sabato 23 gennaio e da lì, in pochi giorni, ha iniziato a presentare alcuni sintomi importanti: “Siamo tutti positivi qua a casa – ha raccontato – e io sono passato dall’essere asintomatico ad avere una polmonite bilaterale con saturazione scesa a 91. Tremavo dalla paura. Ho due amici della mia età che sono andati in ospedale. Questo per dire che il Covid è imprevedibile e non prende solo gli anziani. Bisogna stare attenti”. Il prestigiattore folignate ha svelato anche come è stato contagiato: “Mi sono preso il Covid nell’unico modo in cui non c’erano coperture, da mio figllio piccolo – ha dichiarato – perché all’asilo non ci sono mascherine né distanziamenti tra i bambini. Il focolaio è scoppiato lì: di 20 bambini, 17 sono risultati positivi e sono state contagiate tante famiglie. In pratica mi sono preso il Covid a casa”.  

 

L’esperienza con la malattia lo sta segnando: “Io ero una di quelle persone che, pur non avendo preso sottogamba il Covid, diceva che la situazione era pesante per il lavoro e le limitazioni delle libertà – ha ammesso –  ed ero concentrato sull’immobilità e la stasi di questo periodo, come del resto fanno tante persone. Ma quando si prende il Covid cambia tutto: è veramente una tranvata”. Da qui l’appello ad un rispetto rigoroso di tutte le direttive per evitare di contagiarsi.