Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Perugia, la denuncia: "Mio padre infettato dal Covid in ospedale, farò esposto in Procura"

  • a
  • a
  • a

“Voglio sapere cosa sia accaduto a mio padre: è stato infettato mentre si trovava ricoverato in ospedale. L’unico mio sollievo è il pensiero che nelle sue ultime ore il personale del reparto Covid gli sia stato accanto. Sono stati eccezionali”. Lara Sirignano ha richiesto al Santa Maria della Misericordia le cartelle cliniche di suo padre Francesco. L’uomo di 88 anni è morto per Covid lo scorso 17 gennaio dopo essere stato ricoverato nel reparto di neurochirurgia dell’ospedale di Perugia.

 

Lara non lo ha potuto neanche salutare. L’epidemia da un anno non riconosce l’amore di una figlia e non permette di poter toccare per l’ultima volta le mani del proprio padre. Ma al dolore di una perdita che forse non si riesce mai a superare Lara aggiunge ora tutta una serie di domande. Per questo si è rivolta a un avvocato e ha richiesto le cartelle cliniche relative al periodo di degenza del padre. Assieme a sua madre chiede di capire cosa sia accaduto. E come suo padre possa aver contratto il virus proprio mentre si trovava ricoverato al Santa Maria della Misericordia. “Ce lo hanno ridato in una bara. Nello stesso reparto ci sono stati altri cinque pazienti infettati. Ci devono spiegare cosa sia successo. Farò un esposto in Procura”.

 

Nella sua mente Lara ricorda nitidamente i giorni della degenza di suo padre: ricoverato per un edema cerebrale proprio a ridosso del Natale aveva superato l’intervento chirurgico eseguito il 29 dicembre perfettamente, dice. In quei giorni sentiva regolarmente suo padre al telefono perchè l’assistenza e le visite non erano previste. Il 30 dicembre però accade qualcosa: il padre avverte Lara che sarà sottoposto nuovamente a tampone. Il primo con esito negativo lo aveva fatto prima del ricovero. Nel reparto, scopre così la donna, ci sono casi di positività. Il giorno successivo, siamo il 30 dicembre, arriva l’esito del tampone: l’uomo risulta positivo e viene trasferito nel reparto Covid del Santa Maria della Misericordia. Lui come altri pazienti. Le consuete comunicazioni con il padre si interrompono: l’unico prezioso tramite diventano i medici e gli infermieri. L’uomo trascorre quattro giorni da asintomatico poi il Covid decide di non fare sconti. Dopo l’arrivo della polmonite bilaterale per l’anziano inizia la fine. E Lara non lo rivedrà più.