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Umbria Covid, bando straordinario della Protezione civile per assunzioni di medici e infermieri

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Serve reclutare personale. Il direttore regionale della Sanità, Claudio Dario, ha spiegato che è stato chiesto al ministero della Salute un supporto in termini di personale medico, infermieristico e di operatori tecnici per sostenere l’incremento dei ricoveri. In totale si parla di quasi 500 assunzioni da compiersi in pochi giorni.

 

 

 

“Abbiamo chiesto 97 medici, di cui 52 specializzati in anestesia/rianimazione e 45 specializzati in malattie infettive, pneumologia e medicina generale, altri 24 medici specialisti di altre discipline, 287 infermieri e 88 operatori socio sanitari - ha evidenziato Dario - Ciò ha portato all’emanazione di un’ordinanza da parte del Capo dipartimento della Protezione civile, condivisa mercoledì sera con la Regione Umbria e che verrà pubblicata a strettissimo giro”. Nel frattempo ci sono contatti con altre regioni per avere specialisti che possano essere mandati in Umbria.La prima richiesta di accedere al personale del bando Covid arriva da Spoleto. Il rianimatore del San Matteo e consigliere comunale, Marco Trippetti, intervenendo ieri pomeriggio durante i lavori assembleari, ha evidenziato che nell’ospedale cittadino, ieri,erano ricoverati circa 110 pazienti Covid, di cui 15 in terapia intensiva e poco più di 50 nei reparti Covid a cui se ne aggiungono 40 in Rsa “che è ormai di fatto è un reparto a bassa intensità di cura”.

 

In particolare, Trippetti ha spiegato che “la situazione del personale è più grave rispetto a tre mesi fa, non per mancanza di iniziativa o attenzione dell’azienda, come poteva essere all’inizio, perché i bandi sono continui, ma purtroppo vanno deserti”. Il rianimatore ha, quindi, dettagliato che “il 23 novembre c’erano 15 anestesisti in servizio nel Covid hospital di Spoleto, mentre oggi, in una situazione più grave e complessa, ce ne sono dodici, di cui due hanno già protocollato le dimissioni: i medici se ne stanno andando da Spoleto, perché vincono concorsi e vengono chiamati attraverso graduatorie dimenticate”