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Covid, la nuova mappa del rischio in Europa: Umbria, Trento e Bolzano in rosso scuro

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Covid, la nuova mappa del rischio in Europa vede l'Umbria e le province autonome di Trento e Bolzano in zona rosso scuro. Una colorazione che rappresenta il più alto rischio per il Covid-19. Il centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie ha aggiornato la mappa degli Stati membri della Ue e delle rispettive regioni. 

 

Il Friuli Venezia Giulia, prima in rosso scuro, è invece tornato in zona rossa. In zona rosso scuro rientrano anche l’intero Portogallo, quasi l’intera Spagna, parte del Sud della Francia, dell’Europa centrale, oltre a Estonia e Lettonia. Le zone in rosso scuro implicano che, chi vorrà entrare o uscire da queste aree, dovrà sottoporsi a test Covid-19 e quarantena. L'Umbria, in particolare, entra per la prima volta nel novero delle regioni a rischio più elevato a seguito della crescita dei contagi registrata nelle ultime settimane, quando sono stati rinvenuti casi di variante inglese e brasiliana del virus. Sono infatti ormai diversi giorni che i nuovi casi positivi superano abbondantemente le 300 unità al giorno, una soglia di guardia per una regione di circa 880 mila abitanti.

 

Da lunedì 8 febbraio, peraltro, tutto il territorio della Provincia di Perugia e sei Comuni di quella di Terni sono stati posti in zona rossa dalla Regione, che ha previsto la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado. Contestualmente è stata avviata una campagna di screening gratuiti per alunni, studenti e personale scolastico presso le farmacie convenzionate, nonché un'accelerazione delle vaccinazioni per gli ultra 80enni, che inizierà da lunedì 15 febbraio. Attualmente le misure restrittive resteranno in vigore fino a domenica 21 febbraio, ma il trend attuale dei contagi non esclude una proroga di questi divieti.