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Umbria, Caparvi (Lega) replica alla minoranza in consiglio regionale: "Con Tesei trasparenza assicurata"

L'onorevole Virginio Caparvi

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“La presidente Donatella Tesei, in totale autonomia, ha sempre assicurato la massima trasparenza nelle nomine”: così il segretario della Lega Umbria, Virginio Caparvi, che nel giro di 24 ore si è ritrovato sotto l’attacco incrociato degli alleati di Fratelli d’Italia prima e dei rappresentanti della minoranza poi. Ai meloniani che hanno criticato la gestione umbra dell’emergenza Covid,

 

Caparvi martedì - in una nota stampa - aveva evidenziato come la Lega, in consiglio regionale, non si era sottratta alla votazione su una risoluzione riguardante proprio la sanità presentata da Fdi ed emendata in accordo tra tutte le forze di governo. “Tuttavia non condividiamo modi e tempi messi in campo da Fdi - sottolineava - i cui esponenti erano filogovernativi nel momento in cui si dovevano decidere le nomine nei vari centri di comando delle partecipate regionali”. Ad esempio, aveva continuato Caparvi, Michela Sciurpa a Sviluppumbria, Manuel Magarini alla Scuola umbra di amministrazione pubblica, Matteo Gianbartolomei a UmbraFlor, Antonio d’Acunto ad Assofarm e Afas, Elena Veschi al Corecom e via dicendo. “Il momento è difficile e non ammette giochi di forza tra chi è chiamato a guidare l’Umbria”, aveva evidenziato Caparvi.

 

 

Tanto è bastato per scatenare l’opposizione. Per i consiglieri di minoranza regionali Michele Bettarelli, Tommaso Bori, Simona Meloni, Fabio Paparelli, Donatella Porzi (Pd), Thomas De Luca (M5S), Vincenzo Bianconi (misto) e Andrea Fora (Patto civico) “il comunicato stampa dell’onorevole Virginio Caparvi ha illuminato i cittadini e tutti noi sulla “nominopoli umbra”, un lungo elenco di “nomine politiche nei vari centri di comando delle partecipate regionali” effettuate dalla Lega su indicazione di Fratelli d’Italia”. Caparvi rimanda al mittente le accuse di “spartizione politica”. “Al netto dell’eventuale appartenza ad aree politiche, con la Tesei sono state nominate persone il cui curriculum è indiscutibile e di assoluto valore, in netta discontinuità con chi in passato sovente nominava persone non adatte al ruolo”.