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Foligno, fa spettacoli a domicilio per fare sentire meno soli i bambini

Gabriele Grimaldi
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“Toc toc”. “Chi è?”. “Sono la regina delle nevi e sono venuta a casa tua per raccontarti una bella storia. Posso entrare?”. E’ così che Loretta Bonamente, attrice, regista e collaboratrice della Caritas di Foligno, si presenta, con tanto di letterina di invito firmata e campanellina, a casa dei bambini di Foligno e non per entrare a raccontare le storie, regalandogli un’ora di divertimento. Tutto è cominciato, durante il primo lockdown e il conseguente stop ai 7 laboratori nelle scuole dove lavorava e ai 20 spettacoli di teatro già in programma, con le “Storie di Loretta”, una trentina di video-racconti da casa di fiabe e storie per bambini condivise via Facebook e diffuse in tutta Italia, fino alla riapertura di maggio.

 

A novembre, con le nuove restrizioni, Loretta Bonamente è passata allo step successivo: “Visto che non potevo fare spettacoli a teatro, mi sono detta di portarli direttamente nelle case – continua – Cosa faccio? Arrivo a casa dei bambini travestita e truccata come un personaggio di una storia, suono la campanellina, mostro un bigliettino che fingo che mi sia stato spedito dal committente, ad esempio un nonno, uno zio o i genitori e poi chiedo ai bambini se posso entrare, dicendogli che io sono il loro regalo. A quel punto racconto due storie, la prima delle quali fa da incipit alla seconda”. Tutto viene svolto in sicurezza e la mascherina diventa anche uno strumento teatrale: “Uso una mascherina trasparente che permette di far vedere ai bambini i movimenti e le espressioni della mia faccia – precisa - Così la mascherina viene vissuta da loro in maniera diversa”. 

 


Gli spettacoli a domicilio, in poco tempo, hanno fatto il giro dell’Umbria. Insomma un'iniziativa davverio azzeccata in un periodo davvero difficile. Per tutti ma soprattutto per i più piccoli. E Loretta continua a regalare sorrisi.