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Gubbio, commercianti e albergatori al sindaco: "Siamo in crisi, il Comune riduca le tasse"

Euro Grilli
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A Gubbio la crisi pandemica si fa feroce e Confcommercio, Federalberghi e Host hanno lanciato il loro Sos all’amministrazione comunale già subito dopo le festività natalizie chiedendo la riduzione di alcune tasse e azzerando in alcuni casi le imposte. Il 25 gennaio hanno poi avuto un incontro con il sindaco Filippo Stirati ma ad oggi non hanno ancora avuto risposte concrete. In una lettera indirizzata a Stirati, agli assessori Damiani, Uccellani e Morelli (turismo, commercio e bilancio), Confcommercio e Federalberghi e l’Associazione Host chiedono di “alleggerire il carico economico che grava sulle aziende turistiche e commerciali locali, pesantemente colpite”.

La “voragine economica - scrivono - è senza precedenti e ha coinvolto direttamente tutto il comparto turistico che indirettamente può essere, con il protrarsi dei suoi effetti, fattore di rischio per l’intero equilibrio economico e sociale della città”. E proseguono: “A tal fine anche Confcommercio e Federalberghi a livello nazionale stanno spingendo, attraverso i provvedimenti già pubblicati e quelli in via di pubblicazione, affinché le amministrazioni locali siano a loro volta dotate di risorse, tese a compensare quanto non incassato a causa della pandemia. La nostra città, a forte vocazione turistica, vede coinvolti più attori commerciali che insieme creano una filiera e un indotto vitale”. Quindi aggiungono: “Per scongiurare il loro collasso e quello dell’intero tessuto economico, esponiamo di seguito le nostre proposte: Tari per l’anno 2021, suddivisione del pagamento per codici Ateco: alberghi riduzione dell’80%, ristoranti riduzione del 50% e per quanto riguarda gli esercizi commerciali riduzione in base al calo del fatturato.

Per la Cosap la concessione a titolo gratuito del suolo pubblico come già approvato per l’anno 2020”. Su questo punto richiedono “con estrema urgenza un tavolo di lavoro per la programmazione e organizzazione di tali aree che sia operativo e definito entro la fine di marzo, in modo tale da trovare un equilibrio fra residenti ed operatori e riuscire a concedere a tutti le stesse possibilità di lavoro”. Infine per la Tassa di soggiorno richiedono che il saldo del primo quadrimestre 2021 venga spostato, come per l’anno 2020, a settembre 2021, poi l’azzeramento dell’imposta sulla pubblicità e per l’Imu le agevolazioni già adottate per lo scorso anno”. Nel corso della riunione sono stati poi trattati altri temi come l’osservatorio del commercio. (Nella foto Gloria Pierini di Host Gubbio).