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Perugia, scale mobili via Pellini finalmente verso la riapertura. Sono chiuse da quasi 550 giorni

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A Perugia i residenti di via dei Priori, rione Porta Santa Susanna, martedì 9 febbraio sono stati ricevuti online dal sindaco Romizi nelle stanze di palazzo Grossi dove erano presenti anche l’assessore alle infrastrutture Otello Numerini e l’ingegnere Leonardo Naldini. “Un incontro che aspettavamo da tempo per riaprire un confronto e un dialogo necessario con l’amministrazione”, hanno detto. A rappresentare tutto il quartiere presente Maria Antonietta Taticchi, presidente dell’Associazione Priori. Sul tavolo la riapertura delle scale mobili, i parcheggi - con la partenza dei lavori nell’area di sosta sopraelevata dell’autoasilo di via Pellini e piazza Ferri -, la riqualificazione del parco della Cuparella e, infine, la valorizzazione commerciale e turistica di Porta Santa Susanna, Covid e pandemia permettendo.

Scale mobili - Il cambio al vertice dell’ufficio ministeriale (Ustif): dall’ingegner Pizzi a ingegner Fedeli, potrebbe promettere bene, secondo Naldini, “in quanto il nuovo responsabile dell’Ustif si è già dimostrato disposto a trovare una soluzione per superare l’irrigidimento di posizioni con la ditta Kone, costruttrice della struttura”. Non è escluso che per arrivare al superamento delle incongruenze tecniche sulle quali si sta dibattendo sia necessario prevedere un nuovo collaudo. I prossimi giorni saranno decisivi per avere risposte dall’Ustif. “Sono 541 giorni che l’impianto è fermo - ha ricordato una residente - Almeno si provveda a un servizio di navetta se la situazione non dovesse arrivare in tempi brevi a una soluzione”. Al di là delle problematiche logistiche dell’attivazione di un tale servizio espresse dall’ingegner Naldini, il sindaco ha risposto: “Attendiamo l’esito degli incontri con il Ministero, se i tempi si dovessero allungare allora si potranno fare altri ragionamenti”.

Parcheggio Pellini - C’è un atto di giunta in preparazione per far partire i lavori, la parola spetta all’assessore Margherita Scoccia. Anche in questo caso saranno decisivi i prossimi dieci giorni. Ma l’accordo con Saba, la società che gestisce i parcheggi, c’è. Intanto per facilitare il parcheggio ai residenti il sindaco ha ricordato che c’è la possibilità di utilizzare via Cecchi dove “ci sono posti disponibili in gran quantità”, ha evidenziato Romizi.

Parco Cuparella - A ottobre - questa è la programmazione - l’opera di riqualificazione dell’intera area verde cittadina sarà terminata. A ritroso quindi la tempistica: entro fine mese l’avvio dei lavori propedeutici quali la potature degli alberi concordate con la sezione aree verdi e a marzo si prevede l’avvio dei lavori strutturali che proseguiranno per sei mesi. Il parcheggio a fianco dell’arco della Canapina, ora utilizzato per i lavori delle scale mobili, non tornerà però ai residenti ma servirà alla ditta per il cantiere allestito al parco.

Piazza Ferri - La richiesta su piazza Ferri è che diventi interamente aerea di parcheggio per residenti. Non più, dunque, strisce blu. “Sono state svolte le analisi tecniche - ha detto Naldini - ora aspettiamo un incontro con l’amministrazione per illustrare i risultati raccolti e poi sarà la stessa amministrazione a esprimersi sulla configurazione più corretta per andare avanti”. C’è da aspettare.

Il futuro - Taticchi ha voluto anche ricordare la necessità, quando Covid e scale mobili lo permetteranno, di avviare una campagna di promozione per il quartiere messo in grandi difficoltà dalle criticità iniziate appunto con la chiusura dell’impianto e peggiorate con la pandemia. Ma bisognerà attendere ancora. L’impegno c’è. Parola di sindaco. L’incontro virtuale è piaciuto ai cittadini: utile e necessario. Romizi ha promesso: “Ci rivedremo fra dieci giorni”.